Per la città è in arrivo un nuovo look Sarà curato dal team delle Olimpiadi
PAVIA.Una scelta coraggiosa e difficile. Non ha alcuna remora, l'assessore Silvana Borutti, a definire cosi l'impegno della giunta a scommettere sul Festival dei Saperi in programma per settembre.
Un'iniziativa che è insieme operazione culturale ma anche di marketing e di restyling della città. «Pavia avrà un nuovo look, che abbiamo deciso di affidare allo stesso team di professionisti che ha realizzato il progetto olimpico di Torino 2006 - ha spiegato l'assessore alla cultura -. Italo Lupi, insieme a Ico Migliore e Mara Servetto, firmeranno il nuovo 'look of the City of Pavia". Lo studio Lupi condurrà un lavoro di ideazione, progettazione e realizzazione del nuovo marchio di 'Pavia città internazionale dei saperi", del nuovo design urbano, cioè l'allestimento dei luoghi e dei percorsi della città».
In sintesi ci sarà un marchio nuovo per Pavia, e un progetto di ricostruzione dello spazio pubblico che interesserà sia il centro che le periferie. Oltre alle installazioni temporanee non mancheranno quelle permanenti, che in qualche modo danno al discusso costo iniziale il carattere di investimento. «Finito il Festival Pavia si ritroverà con due nuovi vestiti - chiarisce l'assessore -. Uno morale, che sarà il ricordo di chi avrà partecipato alla manifestazione e avrà l'immagine di una città dinamica, capace di promuovere i propri tesori, le proprie vocazioni. Il secondo, materiale, sarà costituto dai segni del nuovo design urbano, e della riconquista da parte dell'intera comunità dei suoi spazi».
L'assessore si è soffermata in diversi passaggi del suo intervento sull'obiettivo dell'iniziativa: «Il programma di 'Pavia città internazionale dei saperi" si propone di rivitalizzare la città, dando avvio a un rilancio del turismo culturale e ambientale non di massa, ma di qualità, tipico della nostra città e del nostro territorio».
Dalle parole dell'assessore Borutti sembra trapelare ottimismo e fiducia: «L'amministrazione ci crede, ha investito e concepito un programma di qualità con coraggio, ha elaborato non un progetto una tantum, ma un progetto almeno triennale, che vuole durare, che si dà cioè un futuro: con 'Pavia città internazionale dei saperi" si vuole offrire una mappa mentale, terittoriale e temporale ai cittadini e ai potenziali fuitori».
Un programma, quindi, sia di breve che di lungo periodo, molto articolato, che pare giustificare il cospicuo investimento economico: un milione e 200mila euro, di cui 600mila euro di competenza del Comune e 590mila euro provenienti dai contributi privati. In proiezione, per i prossimi anni, le previsioni sono di 750mila euro complessivi, sia per il 2007 che 2008. «La programmazione triennale - spiega Borutti - vuole avere effetti di rilancio turistico, con un' offerta che è un nuovo modello di proposta di conoscenza, di arricchimento personale e di consumo sociale del tempo libero, oltre che di sviluppo del territorio. Ma la manifestaizone prevede anche iniziative lungo tutto l'arco dell'anno, col progetto di valorizzare la cultura come spesa di investimento». Per raggiungere l'obiettivo, il Comune ha deciso di portare avanti il progetto attraverso lo strumento 'Istituzione": condizione che consente di tenere la spesa fuori dai vincoli del patto di stabilità. (m. fio.)