Zuccherificio, i giorni delle scelte

CASEI. Tre mesi fa la doccia gelata con la condanna definitiva dello zuccherificio dopo mesi di lotta per salvare uno degli stabilienti più produttivi d'Italia, oggi pomeriggio il vertice in municipio per fare il punto della situazione. Vertice tra rappresentanti dei lavoratori e agricoltori convocato dal sindaco Giancarlo Foschi in vista di un incontro tra Italia Zuccheri, Comune, Provincia e Regione. Incontro, in quest'ultimo caso, chiesto dall'azienda che ha deciso di dismettere lo stabilimento.
«Dopo mesi ad inseguire voci e indiscrezioni - spiega il sindaco Giancarlo Foschi - è arrivata dall'azienda la richiesta di un incontro con il Comune, la Provincia e la Regione. Posso solo immaginare quale sarà l'oggetto dell'incontro chiesto da Italia Zuccheri: l'azienda potrebbe chiedere a che punto sia arrivato l'iter formale della vicenda zuccherificio per verificare quali siano i tempi e i modi per accedere ai contributi europei per la dismissione. Ho ritenuto quindi opportuno riunire in Comune i rappresentanti dei lavoratori e delle associazioni agricole per fare il punto della situazione prima di incontrare l'azienda». Il punto della situazione: ma qual è? «Di fatto non ci sono sostanziali novità rispetto all'indomani dell'esclusione dell'impianto di Casei tra quelli che in Italia continueranno a produrre zucchero - spiega Donatella Loetzniker della Cgil -. I lavoratori sono in cassa integrazione a turno e proseguono gli incontri, per ora informali, per definire la vicenda della riconversione per realizzare un impianto di produzione di bio-etanolo». Su questo fronte, i bene informati assicurano che Asm Voghera prosegue nel progetto di collaborazione con Foster-Weeler per trasformare parte degli impianti e realizzare un polo di produzione di carburanti ottenuti dalla distillazione di prodotti agricoli. L'Italia ha già ratificato la scelta di rendere obbligatoria l'aggiunta di carburante bio al tradizionale carburante fossile (ottenuto dal petrolio): entro 10 anni, il dieci per cento del carburante dovrà essere di origine vegetale. Resta da definire nei dettagli, invece, il piano di defiscalizzazione della produzione di bio-carburante: ed è evidente come una accelerazione nel taglio delle imposte sulla produzione di carburante dai vegetali potrebbe far accelerare il progetto che riguarda l'ex zuccherificio. Sull'impianto di Casei, però, si gioca un'altra partita: se è vero che non produrrà più zucchero ma lo commercializzerà soltanto, è altrettanto vero che esiste una giacenza di melasso, sottoprodotto della lavorazione. Il melasso è la materia prima utilizzata, tra le altre grandi aziende del settore, dalla Dsm di Casteggio per produrre lieviti: e non avere la materia prima portata di mano potrebbe dare problemi. Per questo gli addetti ai lavori assicurano che sono in corso contatti tra la Dsm e la proprietà dello zuccherificio per verificare se anche in futuro sia possibile ottenere da Casei materie prime (anche diverse dal melasso) adatte alla produzione. (s. ro.)