Moggi: «La Cupola non esiste»
ROMA.Cinque ore. Tanto è durata l'accanita difesa di Luciano Moggi davanti ai magistrati della procura di Napoli. Cinque ore per respingere l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva e minimizzare gli episodi contestati nell'ordinanza che ha mandato in tilt il mondo del pallone. A Moggi i magistrati hanno posto molte domande. Ma in particolare avrebbero concentrato l'attenzione sul reato associativo. E Moggi ha negato con forza. «Non esiste nessuna Cupola. Ciascuno in questo mondo pensa per sè e le allenze sono ballerine. Il calcio è fatto cosi», avrebbe sostenuto l'ex dg bianconero.
Alle pagine 3, 4, 5 e 43