Anatomo-patologo fa causa e vince

PAVIA.«L'Università di Pavia adotta nei miei confronti un comportamento vessatorio che ora ho deciso di rendere pubblico». E' quanto scrive Annibale Botticelli, professore ordinario di anatomia patologica dal 1990, in una lettera a tutti i docenti e ricercatori della facoltà di Medicina e chirurgia e al Collegio dei professori italiani di anatomia patologica. Il docente allega un lungo documento in cui riassume la vicenda. Daniele Scevola, presidente del sindacato Cipur pavase, sostiene la battaglia di Botticelli e ha provveduto a diffondere il documento in tutte le sedi in Italia e anche all'estero. «Come prenderanno questo esposto - commenta Scevola - i famosi ricercatori che dovrebbero arrivare a Pavia?». Sin dall'instaurazione del rapporto con l'Università, si legge nel dossier, Botticelli aveva richiesto all'ateneo che gli venissero attribuite le funzioni assistenziali presso il San Matteo. L'allora rettore Roberto Schmid comunicava nel novembre 1997 che il docente avrebbe svolto le proprie funzioni in qualità di dirigente di secondo livello presso Anatomia patologica. a far tempo dal 1.12.1997. «A questo punto, però - si legge - al professor Botticelli stranamente non veniva riconosciuta di fatto la funzione».
Il 28 aprile 1998, invece, il docente «veniva collocato in posizione funzionale di dirigente di primo livello, 'in mancanza del relativo posto in organico"». Nel 2002 Botticelli presentò ricorso al Tar Lomnardia, che gli ha dato ragione. (s. c.)