«Noi che degustiamo... l'acqua»

SALICE.«Le acque sono diverse ma soltanto con attenzione particolare, l'attenzione dei sensi, è possibile individuarne le caratteristiche e percepire la complessità di un elemento semplice per definizione». E' quanto è emerso dalla serata di analisi sensoriale dedicata all'acqua, andata in scena l'altra sera presso il Centro Congressi del President Hotel di Salice. Alla serata hanno preso parte numerose persone, interessate a scoprire qualcosa in più sull'elemento che è base di vita. Molti anche i produttori di vino. Da questo incontro, organizzato dall'associazione «Senso..Alimentare», sull'assaggio delle diverse acque presenti in commercio è emerso un dato davvero rilevante: Daniela Dentella, da anni esperta in questo settore ha infatti sottolineato come «dal 2004 l'Italia è il più grosso produttore europeo di acqua minerale e questo è dovuto al fatto che il nostro territorio è ricco di falde acquifere e di sorgenti che permettono per l'appunto l'imbottigliamento di diversi tipi e qualità di acque». Il maggior gruppo produttore di acqua è la Nestlè seguita dalla San Benedetto. «Questa serata - ha commentato Federica Rossini, responsabile della società «Senso..Alimentare» - è stata importante perché, spesso, l'analisi sensoriale è un campo ancora da conoscere e di cui è indispensabile mostrare le finalità, che sono non solo di supporto ma anche di indicazione scientifica nel settore alimentare. Potrebbe sembrare un paradosso parlare di acqua in un territorio vocato al vino, ma l'incontro ha dimostrato che anche l'acqua è un alimento su cui riflettere. E' chiaro che nessuno è «sommelier dell'acqua», ma esperti d'acqua si e gli approcci sensoriali sono uno dei metodi più tecnici per affrontare l'argomento». Soddisfatto anche Sandro Moro, proprietario del President Hotel Terme di Salice che ha ospitato questo primo congresso dedicato all'acqua. «Abbiamo accolto positivamente l'idea di organizzare una serata dedicata all'analisi sensoriale delle acque: una sorta di connubio tra il mondo del vino, grande patrimonio dell'Oltrepo, e quello dell'acqua. Ringrazio tutti i presenti in particolare l'enologo Mario Maffi, stimato conoscitore etnico del vino ed il giornalista Franco Ziliani da anni attivo nel settore dell'informazione vitivinicola».
Alessandro Disperati