Un milione di danni per l'omicidio

MEDE.Ieri nuovo rinvio, come previsto. Ma è stata fissata la data dell'udienza in cui, salvo sorprese e ulteriori rinvii, sarà pronunciata la sentenza per l'omicidio di Rosario Loria. Il giudice Agnese Di Iorio esaminerà il caso l'11 luglio. Nell'udienza di ieri mattina si sono costituiti parte civile la moglie e i figli della vittima, assistiti dall'avvocato Fabio Falcetta. I familiari del pensionato 59enne ucciso con sei colpi di pistola hanno chiesto complessivamente un risarcimento danni di un milione di euro. Il giudice ha inoltre accolto l'istanza di rito abbreviato formulata dall'avvocato Fabio Santopietro, difensore dell'imputato Carmelo Vitale, 38 anni, accusato di omicidio volontario, calunnia, detenzione di arma, possesso di coltello e munizioni. Il rito abbreviato consente, in caso di condanna, la riduzione di un terzo della pena.
L'esito del procedimento si conoscerà comunque solo a luglio, ad un anno dal delitto. Rosario Loria fu ucciso il 3 luglio 2005 a Mede, dopo una violenta lite causata dalla conflittualità che divideva le famiglie Loria e Vitale per il legame sentimentale tra Stefania Loria, figlia della vittima, e Francesco Vitale, fratello dell'imputato. Il timore di tensioni tra i due gruppi ha giustificato la presenza in forze dei carabinieri (dotati di metal detector) e della polizia penitenziaria in tribunale, ma nemmeno ieri si sono registrate intemperanze. (l.g.)