Vigevano, tocca alla città
VIGEVANO. Lo spareggio Vigevano-Savona di domenica prossima vale una stagione. Al termine dei novanta minuti regolamentari, con tempi supplementari ed eventuali rigori in caso di parità, per una squadra si spalancherà la porta della speranza. Chi vince si qualifica per i play out salvezza, chi perde retrocede direttamente in Eccellenza. Si gioca a Giaveno, piccolo centro in provincia di Torino che dista circa 150 chilometri sia da Vigevano che da Savona. Cadono cosi le candidature di Biella, Alessandria, Novi, Tortona e Cuneo che per motivi diversi sono state bocciate. Ad esempio, troppo rischioso giocare ad Alessandria per motivi di ordine pubblico, mentre a Novi non era possibile dividere le due tifoserie. Alla fine una saggia decisione.
La società torinese, che ha chiuso il campionato di serie D al settimo posto sfiorando l'accesso ai play off, già contattata dalla Lega sin dal tardo pomeriggio di domenica, ha dato la propria disponibilità ad ospitare l'attesa sfida. In casa ducale si vivono con apprensione queste ore, quando tutto lasciava presagire una tranquilla qualificazione ai play out, è arrivata la battuta d'arresto di Castelletto Ticino. La concomitanza di brutte nuove dagli altri campi costringe la squadra biancoceleste ad affrontare, gioco forza, una prova d'appello che forse con maggiore attenzione si poteva evitare: «Francamente, dopo le buone prove ed i risultati incoraggianti di questi ultimi tempi non mi aspettavo questa coda di campionato - dice il presidente Davide Speciale, che con la sua cordata di imprenditori è subentrato alla guida del sodalizio di viale Montegrappa da poco più di due mesi - purtroppo fa parte del gioco, domenica scorsa è girato tutto storto, due legni e un gol annullato con Savona e Saluzzo dietro di te in classifica che vanno a vincere. Alla squadra non ho nulla da rimproverare, si è fatto tutto il possibile per strappare un risultato positivo e invece, come spesso accade, veniamo castigati alla prima occasione. E' una settimana importante, porteremo la squadra in ritiro per mantenere alta la concentrazione in vista di domenica. La società ha anche deciso di mettere a disposizione gratuitamente un paio di pullmann per portare più gente al seguito anche se mi spiace constatare che, nonostante i nostri sforzi per ridare smalto e credibilità al maggior sodalizio calcistico cittadino, non vedo risposte altrettanto incoraggianti dalla città di Vigevano. Le nostre iniziative non trovano ancora riscontri positivi, spero che domenica a Giaveno le mie perplessità vengano meno con una massiccia presenza di supporter al seguito della squadra. E' la partita più importante della stagione, vediamo di stare vicino a questi ragazzi che cercano un'impresa che pareva lontana anni luce solo tre mesi fa, la salvezza». Lo spettro della retrocessione diretta non spaventa il massimo esponente ducale: «Dovesse andare male non cambierà nulla. E' chiaro che la permanenza in serie D è il nostro obiettivo, se sarà retrocessione niente drammi. Il nuovo gruppo dirigente è propenso a continuare per una pronta risalita, a condizione che la Vigevano sportiva risponda con maggiore entusiasmo alle tante iniziative che abbiamo in animo di portare avanti». Ma per il futuro è ancora presto, per intanto c'è uno spareggio da vincere per continuare a sperare nella salvezza. La segreteria del Vigevano calcio (telefono 0381-090552) è a disposizione per chi volesse prenotarsi per la sfida di Giaveno.
Giuseppe Masucci