Pavia impone la legge dell'Arno

PAVIA. Il Cus Pavia si impone sul Cus Pisa nella 45ª edizione del Trofeo Curtatone-Monatanara, la regata di canottaggio nata nel 1929 per ricordare gli studenti che si sacrificarono nel 1848 per l'indipendenza d'Italia. C'è mancato poco, però, che stavolta i pavesi uscissero sconfitti nelle acque dell'Arno. L'otto guidato da Vittorio Scrocchi ha trionfato in entrambe le manche, ma i toscani hanno reso la vita difficile agli avversari: il distacco complessivo fra le due barche è stato di 1 secondo (7 decimi nella prima manche, 3 nella seconda). L'otto pavese era composto dal capovoga Paolo Grugni, quindi Emanuele Vigentini, Matteo Amigoni, Luca D'Altilia, Roberto Scrocchi, Matteo Marullo, Alessandro D'Altilia, Salvatore Germano, timoniere Andrea Baldiraghi.
«La sfida più bella ed incerta che ricordi - commenta Scrocchi - la differenza fra noi e loro è stata minima e la regata si è decisa solo negli ultimi metri». A dare la vittoria all'armo pavese è stata fondamentalmente una più accorta tattica di gara, oltre a una maggiore coesione dell'equipaggio che sui 700 metri del percorso alla fine è risultata decisiva. «Avevamo studiato a tavolino di partire con cautela cercando il ritmo e aumentando via via il numero dei colpi - spiega ancora il tecnico del Cus Pavia - questo ci ha permesso di recuperare metri su metri ai nostri avversari fino al sorpasso avvenuto negli ultimi metri». Nella prima manche i pisani sono partiti di gran carriera, lasciando indietro i pavesi, che a circa metà gara dovevano recuperare una imbarcazione di distacco. A quel punto, però, mentre l'armo toscano si è imballato, perdendo terreno, i pavesi hanno iniziato la rimonta.
La seconda manche, come da regolamento, è avvenuta a corsie invertite. «E qui ci siamo trovati davanti un ostacolo, una boa posta in mezzo - aggiunge Scrocchi - Baldiraghi l'aveva vista solo una volta, il giorno prima e abbiamo deciso di affrontarla con cautela, passando in mezzo. Solo dopo abbiamo iniziato a remare con intensità e abbiamo messo la punta davanti giusto all'arrivo, quanto bastava per vincere». Uno spettacolo per le migliaia di pisani che hanno assistito alla regata. «Ero più nervoso al via contro il Cus Pisa che ai mondiali under 23 - spiega il capovoga Paolo Grugni - ero molto teso, perché questa è una gara speciale. In gara, io che ho anche fatto il timoniere, ho avuto paura solo nella seconda manche, ma Baldiraghi se l'è cavata benissimo nel passaggio fra le boe». Nella migliore tradizione universitaria non sono mancati anche i retroscena goliardici: domenica mattina la comitiva pavese si è trovata barca e pullmino imbrattati. «Pizzini» sul mezzo e salsa rosa sull'otto, che sono stati lavati direttamente in Arno. «I biglietti che avevano lasciato sul pullmino, invece, li abbiamo tenuti, sopra c'erano schizzi della gara con l'otto pisano vincente e motti scherzosi - sottolinea Grugni - domenica sera li abbiamo portati alla cena allestita dai toscani, utilizzati come segnaposto e poi consegnati al Presidente del Cus Pisa».
Maurizio Scorbati