Videoprocesso, Provenzano non vuole le riprese tv
PALERMO.Nella sua terza apparizione in un'udienza in video collegamento, Bernardo Provenzano, ha chiesto e ottenuto di non essere ripreso dalle telecamere. Il boss è comparso ieri nel processo in cui è imputato insieme ad altri suoi favoreggiatori davanti ai giudici del tribunale del processo «Grande mandamento». Collegato dal carcere di Terni, Provenzano per la terza volta da quando è stato arrestato, ha chiesto al presidente del tribunale di non essere ripreso dalle telecamere e di non essere fotografato. Nel processo è imputato anche il boss latitante Salvatore Lo Piccolo, capo mafia del quartiere S. Lorenzo ritenuto l'erede di Provenzano.
Ieri pomeriggio alle 17 si sono conclusi gli scavi attorno al covo di contrada Montagna dei cavalli, a Corleone, in cui l'11 aprile scorso è stato catturato Provenzano. Grazie a uno dei due metal-detector impiegati nelle verifiche del sottosuolo, è stato trovato un bossolo in una zona immediatamente vicina all'ovile. Si tratta di un bossolo di fucile da caccia che è stato già inviato agli specialisti della sezione indagini balistiche del gabinetto regionale della scientifica. Non sono state trovate armi né munizioni.
Oggi, alle 10, nella questura di Palermo, sarà presentato il nuovo capo della squadra mobile Piero Angeloni. Il funzionario, attualmente vicequestore vicario a Potenza, subentra a Giuseppe Gualtieri, che lascia la sede dopo essere promosso questore per i suoi meriti nell'operazione che ha portato alla cattura di Provenzano.