Il conte Tarabini ucciso da un rinoceronte

MILANO.Paolo Tarabini Castellani, amministratore delegato di Blufin (Blumarine) (nella foto), uno dei maggiori marchi di moda italiani, è morto venerdi nello Zimbabwe, durante un safari. L'imprenditore, che lascia la moglie, la stilista Anna Molinari, e due figli, Gianguido e Rossella entrambi impegnati nell'azienda di famiglia, è stato travolto da un rinoceronte ed è rimasto ucciso dalle ferite riportate. La figlia Rossella è partita per l'Africa per riportare a casa, a Carpi, la salma del padre. Tarabini, appassionato d'Africa, era un esperto di safari: una volta l'anno, libero dagli impegni di lavoro, si recava in quel continente per coltivare la sua passione. Di famiglia nobile, conte, aveva sposato Anna Molinari, che, dopo aver fatto esperienza nell'azienda di famiglia, un maglificio carpigiano, aveva iniziato col consorte una nuova esperienza fondando, nel 1977, la Blumarine. Azienda che vive presto un rapido successo: nel 1980 debutta al Modit dove Anna Molinari viene premiata come stilista dell'anno. Poi l'apertura di diversi negozi e l'allargamento del mercato: non solo abiti ma anche accessori: dagli occhiali alle calzature, dalle ceramiche ai bijoux alla biancheria per la casa. La continua espansione porta, nel 1988 alla trasformazione per incorporazione della Blumarine nella Blufin spa con Paolo Tarabini Ad e Anna Molinari e Rossella Tarabini stilisti. Nel 1994 il marchio può contare su 600 punti vendita nel mondo, 2 show room a Milano e New York, 7 boutique monomarca a Milano, Bari, Londra, Singapore, Taipei e due negozi a Hong Kong, a cui se ne aggiungeranno altri in tutto il mondo negli anni successivi.