Lo spray che rigenera i tessuti rivoluziona la chirurgia plastica
ROMA.Che si tratti di curare gravi ustioni, di cancellare cicatrici o le macchie bianche della vitiligine, le cure del futuro puntano sulla medicina rigenerativa, basata soprattutto su cellule staminali e fattori di crescita.
La tecnica tradizionalmente utilizzata per riparare lesioni della pelle consiste nel coltivare in laboratorio cellule prelevate dal paziente fino a ottenere un lembo di pelle da impiantare.
La nuova tecnica nata in Australia e che si sta sperimentando in alcuni Paesi europei, fra cui l'Italia, si basa sul prelievo di un piccolo lembo di pelle al paziente, trattato in modo che nell'arco di 45 minuti sia possibile ottenere un insieme di cellule, in soluzione, da nebulizzare sulla lesione. Una volta depositate sul tessuto, prima pulito e trattato, le cellule attecchiscono e cominciano a moltiplicarsi fino a rigenerare la pelle in un periodo variabile da sei mesi a un anno, a seconda della gravita della lesione. La stessa tecnica, al momento sperimentata soltanto per curare ustioni o gravi cicatrici, potrebbe essere utilizzata in futuro, secondo gli esperti, per cancellare le macchie bianche lasciate dalla vitiligine.