Ravenna Festival: il ritorno di Muti sul podio

MILANO. L'Odin Teatret, teatro danese fondato più di 40 anni fa da Eugenio Barba, regista e studioso delle diverse tradizioni teatrali europee ed asiatiche, realizzerà appositamente per il Ravenna Festival un 'Don Giovanni all'Inferno". E' una delle proposte più interessanti della manifestazione nata nel 1990 e curata da Cristina Mazzavillani, moglie del maestro Riccardo Muti.
Presentato a Milano, il festival ampia la sua natura di evento interdisciplinare. Quindi anche jazz, pop, teatro. Ma nel bicentenario della nascita molto spazio sarà dedicato a Mozart con le 'Mozartiadi" che offriranno le musiche del grande compositore al pubblico in modo informale e conviviale. Il Festival è in programma dal 17 giugno al 23 luglio in alcuni dei luoghi più caratteristici di Ravenna, come la Basilica di San Vitale, Sant'Agata Maggiore, i Teatri Alighieri e Rossini. Il 'Don Giovanni all'inferno" sarà allestito nel sulfureo Magazzino dello zolfo dove la figura del grande libertino viene riletta non solo attraverso il suo primo creatore letterario Tirso de Molina, al suono delle musiche di Mozart (Don Giovanni e il Requiem), ma anche del Do Juan aux Enfers di Charles Baudelaire. Ma vi sarà un altro grande evento che l'Odin realizzerà a Ravenna (e subito dopo nel castello di Kronborg, a Elsinore, in Danimarca, laddove è ambientata la tragedia shakespeariana): YUr-Hamlet, ovvero l'Amleto originario, tratto dal Gesta Danorum di Saxo Grammaticus del 1200 (la fonte a cui attinse William Shakespeare). Il tema mozartiano verrà declinato con altre variazioni, che vanno dai grandi concerti, come quello in cui Riccardo Muti alla testa dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro del Wiener Staatsoper, nella suggestiva cornice di Sant'Apollinare in Classe, proporrà alcune tra le più straordinarie pagine sacre di Mozart (Ave Verum Corpus, Vespera) solmnes de confessore). Fino ad una originale rilettura della figura della Regina della Notte, effettuata da un binomio oramai rodato: quello di Cristina Muti e Micha van Hoecke. Anche qui rivivrà lo spirito visionario ma pregno di umanità di Schikaneder, in un'atmosfera notturna e sognante, non cupa ma pervasa dallo stupore e come sospesa in una vaga caligine sonora da cui emergono voci ed echi mozartiani, ma come fossero richiami di uccelli notturni, presaghi di qualcosa che incombe. Riccardo Muti dirigerà complessivamente cinque concerti, tre dei quali alla guida della Cherubini. La New York Philharmonic Orchestra sarà impegnata nel concerto che segna l'apertura del Festival con il proprio direttore stabile, Lorin Maazel. Altra presenza significativa sarà quella di Yurij Temirkanov, tra i più grandi direttori oggi in circolazione sulla scena internazionale, che dirigerà l'Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, per la prima volta a Ravenna, con un avvincente programma interamente dedicato ai compositori russi.
Don Pasquale per Muti.Festival di Ravenna a parte, Muti dirigerà 'Don Pasquale" di Donizetti a Ravenna, Ancona e probabilmente a Piacenza.