Carmen: amore e morte secondo Gades

PAVIA.Prima c'erano il folklore spagnolo ed il flamenco. Quindi Mérimée, con quel capolavoro che è il racconto 'Carmen". Poi Bizet, con un altro capolavoro. E revisioni, trasposizioni, parodie ed innumerevoli commercializzazioni a diffondere, perfino sui pacchetti delle Gitanes, mantiglie e nacchere, gonne a balze e riccioli neri. Il miracolo della 'Carmen" di Antonio Gades e Carlos Saura è che tutto questo materiale viene genialmente riciclato e trasformato per un'elaborazione testuale che tiene l'opera lirica sullo sfondo, con qualche brano celebre fatto echeggiare in accordo o in contrasto con l'azione, ed utilizza il testo letterario per ricreare, nel contesto di una storia in tempo presente con qualche sfumatura pirandelliana, i caratteri dei personaggi ed i motivi delle loro reazioni, giocando a piani incrociati tra teatro e vita, tra finzione (uno spettacolo che si va creando e provando in massacranti esercitazioni) e realtà (l'esistenza dei ballerini ed i loro sentimenti). Fanno a meno di Michaela e dei contrabbandieri e privilegiano il momento della passione e della danza, con il flamenco come punto bianco dal quale deriva tutto il resto, amore, gelosia, morte. La storia ha il suo avvio nei dubbi di un coreografo che sta preparando un balletto. Gli manca una protagonista che sia affascinante e torbida, sensuale e crudele come la descrive Mérimée. Finché non è come fulminato dall'aspetto di una ventenne nemmeno troppo esperta. Sarà lei Carmen. Ma, parallelamente al nascere e allo svilupparsi del balletto, nasce e si sviluppa, tra il coreografo e la ragazza, un sentimento che diventa passione e si sovrappone alla vicenda letteraria fino a confondersi con essa. Più lui riesce a far esprimere a Carmen il fascino aggressivo del suo personaggio, più si mettono a fuoco i contorni ambigui della personalità di lei. Si viene cosi a sapere che ha un marito in prigione per spaccio di droga e che i sentimenti d'affetto che dice di provare per il suo Pigmalione li manifesta nello stesso modo anche verso altri. Cosi la gelosia consuma ora l'uomo e trova sfogo prima nell'uccisione scenica del di lei marito e poi nell'accoltellamento (reale o rappresentato?) dell'amata infedele. Cosi 'Carmen" rivive in un'operazione di stile: attenta, meditata, ispirata. Dove, ancora una volta, il dramma appassiona, il melodramma coinvolge, lo spettacolo avvince. E vince. (f. cor.)

CARMEN di Antonio Gades e Carlos Saura, con Stella Arauzo, Adrián Galia, Antonio Hidalgo, Joaquín Mulero. Oggi (ore 21) al Teatro Fraschini di Pavia.