Al S. Giorgio una scuola di Ostia «Uniti nel nome di S. Agostino»
PAVIA.Nel quadro delle celebrazioni per la Settimana Agostiniana, si è realizzata, tra il 26 e il 28 aprile, la seconda parte del gemellaggio tra Ostia Antica e Pavia. I bambini di Pavia avevano già conosciuto Ostia Antica in novembre, visitandone la chiesa dove è sepolta S. Monica, gli scavi archeologici e il castello. Un gruppo di ragazzi della Scuola Primaria Fanelli Marini di Ostia, accompagnati da due Insegnanti, da un monaco agostiniano, padre Giovanni, e da un consigliere comunale, è arrivato a Pavia mercoledi 26 aprile. Insieme alla classe ospitante - la quinta del San Giorgio - sono stati ricevuti dal sindaco di Pavia che li ha accolti in sala consiliare dando loro il benvenuto. Tutti i bambini, visibilmente emozionati, si sono seduti nei posti occupati di solito dai consiglieri comunali. Anche ai ragazzi di Pavia è stata cosi offerta l'opportunità di conoscere il luogo dove si riuniscono le istituzioni che governano la loro città. Durante il soggiorno, i ragazzi romani hanno visitato Pavia accompagnati dai loro compagni ospiti. Guidati da Renato Sconfietti dell'Università, approfittando della splendida giornata di sole hanno attraversato il Ponte Vecchio e hanno fatto una passeggiata lungo il Ticino per conoscerne la storia e i vari aspetti. In Borgo Ticino sono stati accolti dalla Scuola Gabelli che ha offerto loro il pranzo all'aperto, nel cortile. Ma il momento centrale del gemellaggio è stata la visita a San Pietro in Ciel d'Oro: il filo che unisce Pavia a Ostia Antica, e quindi il motivo del gemellaggio, è infatti la figura di S. Agostino. Agostino è legato alla storia di Pavia perché qui, per volere del re longobardo Liutprando, riposano le sue spoglie. A Ostia Antica, dove Agostino è stato da poco nominato patrono della città, è sepolta Santa Monica, sua madre. Da qui nascono comuni interessi e comuni obiettivi tra le due scuole e da questa condivisione è nato il desiderio di conoscere le rispettive realtà sotto il profilo culturale e artistico e di approfondirne la memoria storica. Non poteva quindi mancare anche una visita alla Certosa, elemento determinante nella storia e nell'arte del territorio pavese. Purtroppo il tempo è volato e i ragazzi di Ostia Antica sono ripartiti venerdi 28. Una bambina del San Giorgio ha commentato: «Per la prima volta mi sono sentita fiera di Pavia perché, facendola visitare ad altre persone, mi è sembrata ancora più bella».