Nuove stragi in Iraq: kamikaze fa 18 morti
BAGHDAD.Nuova bomba nella regione di Nassiriya a una settimana dall'attentato che ha ucciso tre militari italiani e un romeno. Una guardia privata americana è morta e altre due sono rimaste gravemente ferite per un ordigno esploso al passaggio del veicolo su cui viaggiavano a Suq ash Shuyauk, a una trentina di chilometri da Nassiriya. Le modalità dell'attentato, avvenuto a mezzogiorno ora locale, sono leggermente diverse rispetto a quello contro la pattuglia italiana: sembra che in questo caso si sia trattato di una bomba di tipo tradizionale azionata con radiocomando e quindi meno sofisticata rispetto a quella di Nassiriya. L'americano morto era alla guida del veicolo su cui viaggiavano le due guardie private rimaste ferite, trasportate in un ospedale da campo Usa a bordo di un elicottero italiano. Sul posto sono intervenuti gli artificieri del contingente italiano che hanno fatto i rilievi per indagare su eventuali collegamenti con l'attacco al blindato italiano.
E mentre ieri il nuovo parlamento iracheno teneva la sua prima sessione di lavoro diciotto persone sono morte e venti sono rimaste ferite nell'attentato suicida avvenuto in mattinata a Falluja, dove un kamikaze si è fatto saltare in aria in mezzo alla folla che attendeva all'esterno di un centro di arruolamento della polizia irachena.
Intanto un documento inguaia il generale Ricardo Sanchez, comandante in americano in Iraq al tempo dello scandalo delle torture a Abu Ghraib: aveva chiesto nell'autunno 2003 alle forze Usa di «superare i limiti» per strappare informazioni ai prigionieri di Abu Ghraib, secondo la testimonianza di un militare citata in un documento reso pubblico dalla American Civil Liberties Union (Aclu).