La Regione dovrà esprimersi sul futuro del «Mauriziano»

VALENZA.La recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima la legge regionale che assegnava dall'ordine mauriziano all'Asl 21 l'ospedale di Valenza pesa fortemente sul futuro dell'ospedale cittadino.
Cosa succederà se l'ente Mauriziano che è ancora propriatario dei muri dell'ospedale chiederà l'affitto all'Asl 21 per i tre anni in cui l'ospedale ha funzionato sotto l'egida dell'azienda sanitaria e della Regione? E' la domanda che si pongono i vertici della sanità piemontese e tutti coloro che temono per il futuro dell'ospedale di Valenza. La Regione appare di fronte a due alternative: acquistare l'edificio dall'ente Mauriziano o stipulare un oneroso contratto di affitto. In ogni caso, il salasso, in termini finanziari, sarebbe notevole. Per questo, poiché in passato era già stata ventilata la possibilità di un ridimensionamento dell'ospedale di Valenza e poiché il nuovo piano sanitario regionale prevede un drastico ridimensionamento dei costi, sono in molti a temere che a farne le soese sia proprio l'ospedale di Valenza. Lo spettro della crisi si avvicina: il Comune sta studiando il da farsi.
Intanto l'attività dell'ospedale cittadino ha subito un graduale ridimensionamento con la cancellazione del pronto soccorso. La speranza di tenere in vita la struttura valenzana era legata alla possibile designazione di due Asl per la provincia di Alessandria, di cui una avrebbe potuto essere assegnata all'area casalese da cui dipende l'ospedale di Valenza.
Il commissario dell'Asl provinciale, Gianpaolo Zanetta, unico nominato dalla Regione, arriva alle tre Asl della provincia con una serie ben definita di problemi da affrontare. Si tratta di problemi di ridimensionamento delle struture sanitarie di taglio, probabilmente, di figure amministrative nell'ambito di tutto il settore sanitario. Per tutte e tre le Asl, infatti, secondo la Regione, c'è un grosso disequilibrio economico e un tasso di ospedalizzazione troppo elevato. Per l'Asl 20, quella di Alessandria e Tortona, l'alto rischio di inappropriatezza per i ricoveri di tipo medico, l'alta spesa farmaceutica superiore alla media per la spesa farmaceutica, mentre per l'Asl 21 la riorganizzazione e integrazione degli ospedali fra cui l'insufficiente sostegno e conferimento di autonomia ai distretti.