Sciaccaluga: «Ritmi blandi» Casazza: «Voltiamo pagina»

PIZZIGHETTONE.I giocatori del Pavia escono dagli spogliatoi scuri in volto, a testa bassa. Non è la prima volta in questa stagione che gli azzurri incappano in una giornata tanto abulica come questa. Qui a Pizzighettone, però, la sconfitta pare più difficile da digerire delle altre. «Loro sono stati più bravi di noi, soprattutto nel primo tempo, ed hanno vinto - avverte Vincenzo Chianese - . Bisogna riconoscere i meriti dell'avversario, che in questa gara ha giocato meglio. Nella ripresa con la forza della disperazione abbiamo provato a riaprire il match ma non ce l'abbiamo fatta. Una partita però non deve compromettere un campionato. I play off ce li meritiamo e dobbiamo conquistarli domenica contro la Pro Patria». Lucida anche l'analisi di Paolo Sciacaluga: «Loro ci temevano e noi ci siamo adagiati, giocando a ritmo blando. Poi hanno trovato il vantaggio e da li la gara si è messa in netta salita. Bisogna archiviare subito questo incontro e pensare al prossimo, che deciderà l'esito della nostra stagione. L'importante è tornare ad esprimerci sui nostri consueti livelli di rendimento». Invita a voltare subito pagina anche Fabrizio Casazza: «E' necessario ricaricare in fretta le pile in vista di domenica, dimenticandoci di questa gara. Abbiamo affrontato una squadra in salute, che stava meglio di noi ed è stata brava ad approfittare dei nostri sbagli. A Pizzighettone però non si è visto il vero Pavia. E' stata una giornata in cui la squadra nel suo complesso si è espressa sotto tono. Abbiamo creato poco in attacco e commesso qualche errore in fase difensiva». Concorda col compagno Roberto Bandirali: «Sui gol siamo stati ingenui, facendoci trovare scoperti. Si doveva essere più squadra, assumendo magari un atteggiamento accorto e poi provando a sfruttare le qualità dei giocatori offensivi di cui disponiamo. Loro dal campo parevano più determinati di noi, arrivando sempre primi sul pallone». Torna sulla questione caratteriale Aldo Preite: «I nostri avversari avevano più cattiveria e questo ha fatto la differenza, però sono stati anche favori-