Super sconti a rischio di evasione fiscale


VOGHERA. Non solo auto di lusso: con le importazioni parallele e l'evasione dell'Iva si fanno i miliardi (di lire) anche con l'elettronica di consumo e le bistecche. E' questa la nuova frontiera delle indagini della Guardia di Finanza di Voghera, dopo il caso del vogherese che importava auto dalla Germania evadendo l'Iva: cento auto vendute, un fatturato di due milioni di euro, un'evasione di 400 mila euro.
La Guardia di Finanza, a livello locale e nazionale, ha varato una campagna contro tutto ciò che turba il regolare svolgimento dei mercati e della concorrenza: dal lavoro nero alle importazioni parallele che permettono di abbattere i prezzi degli oggetti del 20%, 30% o più. Nel mirino ci sono le automobili (soprattutto quelle di lusso) perchè permettono di concentrare in un singolo oggetto un elevato valore imponibile, ma anche l'elettronica di consumo: televisori al plasma o lcd, lettori Mp3, alta fedeltà, computer e componentistica, videocamere e macchine fotografiche digitali. A rischio pure la carne, anche se meno di un tempo: dopo i casi di «mucca pazza» la tracciabilità delle bistecche, dalle stalle al piatto dei consumatori, ha fatto passi da gigante. «Il meccanismo è identico a quello delle auto - spiegano le Fiamme Gialle - Questo materiale pregiato, prodotto in estremo Oriente, arriva in un paese dell'Ue (spesso in posizione centrale, come la Germania) e da qui viene distribuito nel resto del mercato comunitario, finendo in ipermercati e piccoli negozi. La legge permette l'acquisto dei beni nei paesi dell'Ue senza pagare l'Iva, ma l'acquirente deve versare questa tassa quando rientra in Italia. Se non lo fa scattano l'evasione dell'Iva e il guadagno illecito, che si moltiplica ad ogni passaggio di mano del bene: come nel caso del venditore di auto vogherese». Per la Gdf tutti i casi di vendite a prezzi sensibilmente inferiori al «normale» costituiscono possibili anomalie. Soprattutto se lo sconto praticato alla clientela ammonta al 20%: che, guarda caso, è l'ammontare dell'Iva. Dopo il mercato dell'auto, le Fiamme Gialle di Voghera stanno quindi monitorando il mercato dell'elettronica. Sono «a rischio» tutte le promozioni troppo spinte, e anche i casi di manufatti (macchine fotografiche, videocamere, lettori Dvd) che non hanno le istruzioni per l'uso in Italiano: quasi certo indizio di importazione avvenuta al di fuori dei normali canali e quindi di possibile evasione dell'Iva. Intanto trapela qualche indiscrezione sul caso del cinquantenne vogherese che ha evaso 400 mila euro di Iva. E' stato incastrato da un'auto «sospetta» e da una pratica investigativa non troppo frequente in Oltrepo: il controllo incrociato dei conti correnti bancari. I finanzieri di Voghera durante i normali controlli hanno trovato un'auto importata dalla Germania al di fuori dei canali ufficiali, e sono risaliti al primo acquirente. Poi hanno chiesto alla magistratura il permesso di passare al setaccio i suoi conti correnti bancari, ricostruendo tutte le transazioni di questo vogherese che aveva deciso di cambiare mestiere: da mediatore commerciale a importatore di auto di lusso dalla Germania.

Paolo Fizzarotti