«Se ho dei problemi lo spinello mi aiuta»
VIGEVANO. «Non credevo di avere la canna nello zaino e quando l'ho vista spuntare insieme al quaderno ci sono rimasto male. La professoressa invece ha cominciato a urlare ed è corsa dalla preside con lo spinello in mano». Comincia cosi il racconto dello studente del Casale che giovedi è stato segnalato dal capo d'istituto alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti. «Ho cominciato a fumare quattro anni fa e ho provato anche le droghe pesanti, ma ora le evito perché ti fanno vivere in un mondo irreale - spiega - . Gli spinelli invece mi aiutano a guardare le cose con lucidità».
A farlo diventare un caso di cronaca è stata una distrazione. «L'ultima canna me l'ero fatta un mese fa e non pensavo di averne una nello zaino - spiega il 16enne - . Quando la professoressa è uscita dalla classe con lo spinello i compagni hanno cominciato a prendermi in giro e le ragazze mi hanno detto che sono un pirla e che dovrei smettere. Oggi (ieri per chi legge, ndr) hanno anche messo le fotocopie dell'articolo della Provincia pavese in giro per la scuola». Ma lo dice con distacco, del resto nessuno dei compagni l'ha demonizzato per quel che è successo. Mentre si racconta, all'uscita da scuola, un paio di loro ascoltano e condividono. «Nemmeno i professori mi hanno demonizzato, anzi mi sono stati ancora più vicini cercando di dimostrarmi che valgo più di quanto credo e ripetendomi che la droga non mi aiuta. Per questo li ringrazio. Ho anche rivisto la professore che mi ha scoperto e le ho detto che non ce l'ho con lei perché ha fatto solo il suo dovere - continua il 16enne - . Non so però se al posto della preside avrei denunciato un ragazzo per uno spinello, non riesco proprio a mettermi nei suoi panni».
Sembra un 16enne come molti, ma da quel che dice sembra più maturo. Di certo non è uno sbandato e conosce i rischi della droga. E forse è proprio questo l'aspetto che più preoccupa i genitori di questi adolescenti: la loro consapevolezza. «Ci si può drogare, l'importante è non diventarne succubi e per riuscirci basta non superare il limite - spiega - . Lo so cosa pensate: che il limite non si vede quasi mai ed è facile diventare un tossicodipendente. Diciamo che io sbaglio sapendo di sbagliare e non penso di smettere, almeno non ora, perché l'hashish mi piace e mi aiuta a superare i momenti difficili: quando l'angoscia per le cose che vivo è cosi forte da impedirmi di ragionare sulle cause. Lo spinello mi aiuta perché dopo lo sballo mi lascia lucido». E' probabile che i suoi siano gli stessi problemi di tutti gli adolescenti, ma non tutti si drogano. «So che i problemi si risolvono solo affrontandoli, lo spinello mi aiuta: tutto qui - continua il 16enne - . E comunque non sono il solo della mia generazione a fumare. C'è qualcuno che si fa uno spinello quasi tutti i giorni. Molti fumano perché non sanno divertirsi o per sentirsi fighi, altri perché sono a disagio». Eppure non sembra una generazione piena di problemi. «Soffriamo più di quanto credono gli adulti. La tv ci fa vedere persone perfette, ma noi non lo siamo cosi né possiamo esserlo. Ci sono ragazze che si fanno le canne perché si sentono brutte e grasse. Nelle feste invece è un'altra storia - continua lo studente del Casale - . Li si fuma per andare su di giri, qualcuno usa l'alcol, altri la droga». Come dire che ci si droga per inadeguatezza. Ma lui come ha cominciato? «Avevo 12 anni, mi ha fatto provare un amico. Io ho fatto la stessa cosa con altri amici».
I suoi genitori cosa ne pensano? «Mi hanno sempre detto di non eccedere, ma che una birra e una canna al sabato sera non sono peccati gravi». Tra l'altro una canna costa circa 10 euro. «Da qualche tempo però mi consigliano di smettere, ma non sono convinto». E a scuola parlate di droga? «In realtà si fa finta - sostiene il 16enne - perché la regola non scritta è che della droga non si deve parlare. Io mi sono informato da solo». Come dire che gli adulti dovrebbero allenarli ad affrontare le difficoltà invece nascondono loro i rischi.