Il figlio torna e fa scappare i rapinatori

GARLASCO. Il rientro inaspettato del figlio mette in fuga i rapinatori proprio quando la situazione rischiava di degenerare. Giovedi alle 23 a Garlasco, in via San Zeno 39, l'imprenditore Oliviero Masarati e la moglie sono stati minacciati da tre slavi, mascherati e armati di pistola e cacciaviti, che cercavano soldi e gioielli. L'arrivo del figlio, dopo una decina di minuti circa, ha costretto i malviventi ad andarsene con 400 euro in contanti e due Rolex d'acciaio.
Via San Zeno è una strada a senso unico, vicino all'asilo di via Toledo. Al numero 39 vive la famiglia dell'imprenditore Oliviero Masarati, la cui azienda fa capsule in alluminio. Dopo aver lasciato l'auto in strada, i tre sono entrati nel cortile del palazzo scavalcando il muretto della casa confinante, che è abbandonata. Quando Masarati rientra, i tre, con il volto coperto da passamontagna, lo circondano. Uno è armato di pistola, gli altri due hanno dei cacciavite. I tre lo costringono a entrare in casa dove trovano anche la moglie che ora ricostruisce la vicenda. «Volevano l'oro e i soldi, non erano interessati a niente altro - spiega la donna - . Ci hanno preso gli orologi e i soldi che avevamo in tasca, ma non erano soddisfatti. In casa però non avevamo niente altro e allora hanno cominciato ad innervosirsi e a dirci, con un accento che sembrava slavo, che quel che ci avevano preso non era abbastanza. Noi invece abbiamo cercato di restare calmi e assecondarli per non peggiorare le cose».
E' la telefonata del figlio dei Masarati a sbloccare la situazione. «Mio figlio ci avvisa sempre quando sta per rientrare e l'ha fatto anche questa volta - spiega la donna - . I tre non ci hanno fatto rispondere, ma quando ho detto che poteva essere lui si sono innervositi». Il figlio dei Masarati arriva e ferma l'auto davanti al portone, pronto ad entrare nel cortile di casa. Il padre comincia a urlare dicendogli di scappare e il figlio lo prende in parola senza capire cosa succede. Si allontana dall'auto che rimane in strada, con il portone aperto. La stessa reazione però hanno anche i tre malviventi che, dopo aver visto aprirsi il cancello, decidono di scappare. Due escono subito in strada, l'altro tenta di scavalcare il muro del cortile, ma non ce la fa e segue gli altri due. I malviventi salgono su un'auto scura, che ai Masarati è sembrata una Bmw, e scappano. «Abbiamo subito chiamato i carabinieri - spiega la signora Masarati - . In un lampo ci siamo trovati in casa dodici militari».
Ieri mattina in via San Zeno 39 è arrivata anche la squadra mobile della Questura di Pavia per acquisire informazioni sulla rapina. Secondo gli agenti i tre malviventi sarebbero ladri che si sono improvvisati rapinatori, e la poca freddezza con cui hanno affrontato il rientro del figlio dei Masarati lo dimostrerebbe. Nell'ultimo mese già due volte dei delinquenti avevano cercato di forzare la serratura della casa di via San Zeno. Si sarebbero improvvisati rapinatori per superare quella porta.