Salto di corsia del Tir Tre persone schiacciate

MILANO.Improvvisamente si sono visti piombare di fronte l'enorme massa di un camion con rimorchio, e per loro non c'è stato scampo: ieri pomeriggio, sull'autostrada A/8 Milano-Laghi, sono morte cosi tre persone, schiacciate da un autoarticolato che ha sfondato il jersey di cemento e ha invaso la carreggiata opposta. Le due persone morte a bordo della prima auto sono Paolo Castellini e Welma Carità Castellini, di 67 e 70 anni. Vivevano in una villa in frazione Cerro ed erano conosciuti in tutta la zona, lei artista, lui imprenditore. Lasciano 3 figli. Della terza vittima dello schianto, un uomo, non è stato confermato ancora il nome, anche se si è saputo che viveva in provincia di Biella. L'uomo viaggiava alla guida di un furgone Ford Transit. Gli agenti della Polstrada di Busto Arsizio (Varese) sono al lavoro per ricostruire le cause dell'incidente. Il mezzo pesante che ha sbandato viaggiava in direzione di Milano: al chilometro 12, all'altezza del comune di Cerro Maggiore (Milano), tra gli svincoli di Legnano e Origgio Ovest (Milano), il conducente ha perso il controllo, passando bruscamente dalla prima alla terza corsia, quella di sorpasso, e quindi sfondando lo spartitraffico centrale. A quel punto il tir si è ritrovato senza controllo nella carreggiata opposta, quella verso Varese, e ha letteralmente schiacciato la prima auto, una Subaru di colore bordeaux, sulla quale viaggiava appunto la coppia. Il conducente del mezzo pesante si trova in prognosi riservata all'ospedale di Legnano e non sarebbe cosciente.