Parlamentari pavesi al debutto

PAVIA. Il gran giorno è arrivato. I parlamentari pavesi si apprestano oggi a partecipare alla seduta inaugurale della XV legislatura. Sono otto: i senatori Daniele Bosone (Margherita), Luigi Fabbri (Forza Italia) e Stefano Losurdo (An); i deputati Giulio Tremonti (Forza Italia), Alberto Burgio (Rifondazione), Angelo Zucchi (Ds), Francesco Adenti e Paolo Affronti (Udeur). Per tutta la giornata di ieri si sono susseguite riunioni e assemblee. Dopo la verifica della commissione, saranno chiamati ad esprimere il loro voto per le presidenze. Un compito non da poco. Soprattutto per la partita che si giocherà al Senato, dove un solo parlamentare può fare la differenza. Marini o Andreotti? I parlamentari pavesi svelano le carte.
Stefano Losurdonon ha dubbi: «Seguirò scrupolosamente le direttive della Casa delle Libertà, e di Alleanza Nazionale in particolare. Ritengo la candidatura di Andreotti un'ottima occasione per creare condizioni di maggiore serenità dopo l'aspro confronto elettorale. Andreotti è un uomo politico apprezzato, senatore a vita, che è stato molte volte presidente del Consiglio e Ministro. Questa proposta non ha quindi l'intento di dividere, ma al contrario di concedere una via d'uscita all'Unione, che è stata particolarmente arrogante dopo una vittoria risicata». Anche per Alberto Burgionessuna incertezza, almeno alla Camera: «Qui c'è una situazione più tranquilla, per una probabilissima vittoria di Bertinotti. Ma la serenità riguarda anche gli eletti per l'Unione al Senato, dove l'unica questione riguarda i numeri molto risicati. In ogni caso la giornata di domani sarà la prima prova della tenuta di questa maggioranza, e perciò è un momento molto delicato». E a seguire attivamente il confronto-scontro di oggi al Senato sarà anche il parlamentare Angelo Zucchi, tra i primi arrivati a Montecitorio in questi giorni: «La mia puntualità conferma una mentalità tutta lombarda - ironizza -. Sono stato accolto da molti giornalisti, e confermo, come già detto, che il telegramma di condalida non mi è ancora arrivato. Visto che sono stato registrato presumo che sia comunque tutto regolare. Al Senato? Ci sarà di sicuro una partita più complicata. Si è comunque costituito un gruppo unitario dell'Ulivo, e alla Camera si vota Bertinotti».
Francesco Adenti, che non può certo definirsi un veterano del Parlamento, definisce il suo ingresso alla Camera «una grande emozione. Dall'altro ieri - prosegue - ho iniziato a prendere un po' di confidenza col luogo, e mi ha positivamente impressionato l'organizzazione. La presenza in questo organismo determina un forte sentimento di soddisfazione ma anche di impegno e voglia di fare bene. Come si esprimeranno i Popolari Udeur sulle presidenze? Il sostegno è per Bertinotti alla Camera e Marini al Senato». Di lealtà parla un parlamentare che a Montecitorio è di casa: il vogherese Paolo Affronti, eletto nei Popolari Udeur in Campania. La familiarità con i corridoi del palazzo romano non stempera l'emozione: «Anche se questi luoghi per me non sono una novità, devo dire che entrarci da parlamentare è un'altra cosa. Non ho mai sottovalutato questo fatto. E sulle elezioni delle presidenze ci sarà lealtà: manterremo le promesse, e voteremo i candidati proposti da Prodi. Quindi alla Camera Bertinotti, che ritengo una persona valida per fare il suo lavoro. Se fossi stato eletto al Senato? Da buon vecchio democristiano avrei votato Marini». (m. fio.)