Nedo Fiano e la Shoah Incontri ad Adolescere

VOGHERA.Oggi al salone di Adolescere e il 4 maggio al teatro Don Orione di via Emilia, alcune classi della scuola media Plana incontreranno Nedo Fiano. Nell'aprile 1945, prigioniero n. A 5405 nel campo di sterminio di Auschwitz, è liberato dalle truppe americane nel lager di Buchenwald, dove era stato trasferito dai nazisti in fuga. Da li ha inizio il suo ritorno alla libertà ed alla vita. Da allora la sua testimonianza della memoria della Shoah è stata instancabile, poi un giorno, seppure con grande sofferenza, ha scelto di raccontare la sua esperienza personale nel libro «A 5405 il coraggio di vivere».
Nedo Fiano, che ha già avuto un incontro con alcune classi della Plana, ha ricordato come «nelle vetrine dei negozi a Firenze, la mia città, compariva la scritta 'Vietato l'ingresso ai cani ed agli ebrei", il bussare alla porta, le voci delle SS, gli ordini concitati, gli arresti, le partenze, infine i... non ritorni». Il racconto prosegue con calma, interrotto da brevi pause, si ha quasi la sensazione che Nedo Fiano parli a se stesso, ma come spesso dice parla a sua madre, la persona che ricorda di più e la cui perdita lo fa ancora soffrire molto.
I ragazzi lo hanno ascoltato con molta attenzione, sono colpiti dalle sue parole, «questa non è una lezione di storia, bensi una lezione di vita». Oggi e il 4 maggio Nedo Fiano parlerà ancora agli studenti vogheresi.