La scelta Finelli e l'errore Logan
PAVIA. «L'inizio era stato promettente, ma dopo le partite con Casale e Ferrara ci siamo squagliati come neve al sole». Gianmarco Bianchi analizza la stagione no dell'Edimes e prova a individuare i motivi del fallimento: la partenza di David Logan, con le conseguenze che questo ha avuto anche sulla stagione di Monty Mack, quindi l'infortunio a Danilo Gallinari. E poi - anche se Bianchi non lo dice esplicitamente - la scelta come coach di Finelli, rivelatasi per nulla azzeccata. «Si sono accumulate tante cose negative e alla fine non abbiamo meritato i play off», ammette.
Aggiunge, sulla stagione che si è appena chiusa, un complimento a chi ha soffiato l'ultimo posto utile a Pavia: «Montecatini ha vinto cinque delle ultime sei partite e quindi dobbiamo riconoscere che ha raggiunto giustamente i play off. Ricordiamo che invece noi in questo campionato abbiamo regalato quattro punti a una squadra che è retrocessa e perso occasioni incredibili, altrimenti avremmo potuto finire anche in alto in classifica. Spesso ci sono stati fatali gli ultimi minuti, e in questo ha pesato tantissimo l'assenza per tutto il girone di ritorno di Gallinari, il nostro leader offensivo. Con lui in campo avremmo avuto almeno 5-6 punti in più. Nascondeva molte delle nostre pecche».
Poi sono arrivati i problemi con alcuni giocatori: «In genere tutti chiedono di rimanere a Pavia. E all'inizio i giocatori erano tutti contenti, molti erano venuti da me per rinnovare il contratto. Ma poi qualcosa si è rotto nello spogliatoio e qualcuno mi ha chiesto di andare via. In particolare Logan, che era un po' il nostro colpo a effetto, l'acquisto fatto per cercare di portare entusiasmo tra i tifosi. Cosi siamo stati costretti a tornare sul mercato, ma a gennaio devi prendere quello che trovi, non c'è molta scelta».
L'addio di Logan, secondo il presidente, ha finito per condizionare anche il torneo di Monty Mack: «E' stato al di sotto delle aspettative anche perché costretto a giocare in un ruolo non suo. Doveva fare la spalla a Logan, non è un leader e questo lo si sapeva. Insomma, le colpe non sono attribuibili soltanto a lui, ma anche a chi l'ha preso».
E cioè Alessandro Finelli. «Se sono pentito di averlo preso? No», assicura Bianchi, ma che non vi fosse feeling con il coach esonerato appare evidente: «Diciamo che è stata la soluzione migliore tenendo presente una serie di fattori... Non sempre si possono fare le scelte migliori, a volte vi si è costretti per cercare di accontentare tutti, per mantenere un equilibrio».
La ripresa dell'attività per i giocatori, nel frattempo, è prevista per il 15 maggio. Già partiti per gli Stati Uniti Ryan Hoover, che ha lasciato l'Italia subito dopo la partita con Montegranaro, e Monty Mack. (l.si)