Gli studenti-ingegneri progettano il piazzale della stazione ferroviaria

PAVIA. Lo scorso anno gli studenti entrarono nell'area dismessa dell'ex Snia per ripensarla e riprogettare lo spazio. Quest'anno il ciclo di seminari organizzato all'interno del corso di Sociologia urbana della facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia porta i suoi studenti nel piazzale della stazione ferroviaria. E alterna una fase progettuale ad una seminariale.
I progetti per il piazzale della stazione a settembre, e cioè a fine workshop, saranno sottoposti al giudizio di abitanti, commercianti della zona e pendolari che viaggiano abitualmente con il treno. saranno poi rielaborati tenendo conto delle osservazioni di ciascuno. Dato di partenza del lavoro sono i risultati del 'Piano dei tempi e degli orari" della città, elaborati nei mesi scorsi con un'indagine dell'Osservatorio sulla società pavese, promossa da Comune e Università. E Andrea Membretti, direttore dell'Osp e coordinatore del corso, fa da anello di congiunzione tra i due progetti.
Il ciclo di incontri comincia oggi, alle 14, nell'aula A2 del polo universitario del Cravino, alla facoltà di Ingegneria, in via Ferrata. E si concluderà a giugno, dopo aver ascoltati esperti, amministratori, architetti, progettisti. E aver raccolto le esperienze di altre città, tra cui Firenze e Pieve Emanuele.
Si parte con una presentazione di 'Politiche temporali e riqualificazione urbana: temi e obiettivi del workshop" a cura di Pinuccia Balzamo, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Pavia, Marco Mareggi, architetto, Gabriella Giovilli della cooperativa Europolis, Paola Pisano, responsabile del progetto Tempi del Comune di Pavia, Francesca Turri, presidente del corso di laurea in Ingegneria edile dell'Università.
I prossimi incontri saranno il 3 maggio su 'La riqualificazione spazio-temporale dell'area della stazione Fs di Pavia: presentazione del caso di studio". Interverranno Franco Sacchi, assessore all'Urbanistica di Pavia, Roberto Portolan, assessore alla mobilità di Pavia, Gregorio Praderio, architetto del Comune di Pavia, Marco Mareggi, architetto, Paola Pisano. L'11 maggio sempre alle 14 si parlerà di 'La città imprevista: un altro sguardo sugli spazi pubblici, il 15 di 'Riqualificazione urbane e politiche temporali: l'esperienza di Firenze", il 18 di 'Popolazioni urbane e uso del territorio: abitanti, pendolari, city-users e migranti. E, infine, il primo giugno su 'La città che partecipa: pratiche partecipative e riqualificazione degli spazi urbani". «Quest'anno il consueto cuclo di seminari che organizziamo all'interno del corso di Sociologia urbana assume una veste nuova e nuovi obiettivi - spiega Andrea Membretti - In collaborazione con il Comune e con la facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia abbiamo costruito un laboratorio di progettazione partecipata, volto alla riqualificazione antistante la stazione ferroviaria di Pavia. Il laboratorio è strettamente collegato al 'Piano dei tempi e degli orari" e prevede, come fase iniziale, una serie di sei seminari tutti incentrati sul rapporto tra politiche temporali, riqualificazione del territorio e pratiche partecipative». (m.g.p.)