Gli 007 israeliani: «Pronti altri kamikaze»
TEL AVIV.Dopo quelli di lunedi a Dahab, un nuovo attentato nel Sinai «è già in fase di organizzazione»: questa la convinzione espressa alla radio militare da fonti del Lotar, l'ente israeliano preposto al monitoraggio del terrorismo nel mondo. Secondo queste fonti, esistono informazioni relative a tre cellule che starebbero progettando il nuovo attentato. Il Lotar ha dunque rinnovato gli appelli agli israeliani affinchè si astengano dall'entrare nel Sinai. La penisola del Sinai resta dunque nel mirino del terrorismo islamico. L'analisi del Lotar è stata confermata dal generale Elkana Har-Nof, funzionario del dipartimento antiterrorismo del premier israeliano. Le spiagge del Mar Rosso, ha sottolineato l'alto uficiale, sono un obbiettivo ideale per due ragioni fondamentali: sono frequentate da turisti occidentali e israeliani, e sono determinanti per l'economia dell'Egitto.
«Le coste combinano tutti gli elementi considerati obbiettivi, specialmente per la jihad globale», ha spiegato il generale intervistato dalla radio dell'esercito e citato dal quotidiano Haaretz nel suo sito internet. Har-Nof ha spiegato che i gruppi terroristici si servono di beduini locali, coperti d'oro per i loro servigi. L'Egitto ha fatto «un grande lavoro», ha assicurato l'ufficiale, nella battaglia contro i militanti ma «non penso che li abbiano spazzati via tutti». Dunque, è certo Har-Nof, i terroristi «dopo questo attacco, stanno già progettando il prossimo».