Veronese, colpo decisivo


PAVIA. Tre minuti per dare un calcio alle preoccupazioni e mettere le cose in chiaro. Il Pavia contro il San Marino parte con il piede giusto, a differenza di quello che era successo troppo spesso in altre partite, e chiude in bellezza, mettendo una serie ipoteca sui play off. Il tabellino dice che è stata la grande giornata di Chianese, alla prima tripletta in azzurro, ma tutto il gruppo ha superato l'esame di maturità. A partire dalla difesa, particolarmente rabberciata (poco prima dell'inizio è stato costretto a dare forfait anche il portiere Casazza), eppure capace di limitare al minimo i pericolosi attaccanti ospiti. Il match si è chiuso di fatto a inizio ripresa, quando dopo una palla «rubata» da Chianese a Taccola, Sciaccaluga ha pennellato per la testa di Veronese, che ha infilato il 2-0. Poi Chianese ha colpito ancora, agganciando il compagno di reparto a quota 12 e rendendo più pingue il bottino.
Altro che vertigini: questa volta il Pavia non soffre la «sindrome da alta classifica» e parte con la testa giusta. Il San Marino, affamato di punti salvezza, si trova subito sotto. E' il 3' quando Sciaccaluga trasforma una punizione dalla trequarti, guadagnata da Veronese, in un assist per Chianese. L'attaccante napoletano brucia sul tempo il diretto avversario e di destro al volo insacca. Il San Marino è sotto shock, ma il Pavia non riesce ad assestare il colpo del ko (tiri fuori bersaglio di Rossi e Chianese). Anche perché dietro ha qualche problema, con il giovane Mazzoni in porta, Bandirali in condizioni fisiche precarie e La Cagnina adattato in difesa. Al 27' proprio quest'ultimo commette fallo dal limite: la punizione di Villa esce di poco a Mazzoni battuto. Le ripartenze del Pavia sono micidiali: al 33' Chianese lancia Fasano che crossa, testa di Ceccarelli per Rossi che tira al volo da pochi metri, palla fuori di un soffio. Il Pavia soffre sempre sulla sua destra: al 41' è il solito Villa a lanciare Corradi che penetra, cross basso per Taccola che calcia alto da buona posizione. L'occasionissima al 45' è del Pavia: la punizione di Sciaccaluga pesca Veronese, che colpisce di testa. Il portiere salva con l'aiuto del palo, palla a Bandirali che è a un metro dalla porta vuota, ma tocca male, colpendo la traversa, poi nella mischia seguente l'arbitro vede un fallo degli attaccanti del Pavia.
Il raddoppio è solo rinviato a inizio ripresa. Taccola cincischia e Chianese gli sottrae la palla in area, toccando a Sciaccaluga. Cross immediato per Veronese, che è libero in area: colpo di testa nell'angolo (2'). Questa volta il Pavia sfrutta il momento di sbandamento degli ospiti e sferra il colpo del definitivo ko. Veronese viene affondato in area da Florindo mentre si apprestava a segnare ancora dopo un perfetto stop. Inutili le proteste dei sanmarinese: è l'8' quando Chianese infila dal dischetto con un destro preciso, alla destra di Colombo, spiazzato. La partita si trasforma in un allenamento, anche perché il sole picchia e la spia rossa delle energie comincia a lampeggiare. C'è gloria per Mazzoni, che respinge all'11' il destro di Perrotta, ben servito da Villa. Il Pavia controlla, ma non disdegna l'affondo. E colpisce ancora al 25': sull'angolo di Sciaccaluga perfetta torre di Veronese e assist per Chianese, che sempre di testa segna da pochi passi. Torresani preserva i suoi elementi più usurati: c'è spazio anche per Acerbi (classe 1988), ma anche per Pietranera che dopo aver dialogato con Napolitano non è preciso nella conclusione. Per Mazzoni la più bella parata è sulla sventola di Villa, al 42', indirizzata nel sette. Segnali importanti, anche i «panchinari» sono in forma. In questo rush finale c'è bisogno di tutti.

Claudio Cuccurullo