La Pavese è promossa
MORTARA. La Ginnastica Pavese ce l'ha fatta: la squadra femminile di serie B allenata da Monica Vullo e Stefano Barbareschi e composta dalle pavesi Andrea La Spada, Andrea Casella, e dalle due new entry Alice Roffinoli e Sara Ricci, ha vinto domenica mattina il campionato nazionale di categoria che si è svolto al Palamassucchi di Mortara, centrando il traguardo della promozione in serie A2. Grande soddisfazione da parte del presidente della società baincazzurra, Andrea Onetti: «Questo risultato non è venuto per caso - commenta - , ma è l'inizio di un progetto che coinvolge anche l'artistica maschile e la ritmica: stiamo maturando, il nostro scopo è quello di riportare Pavia al centro dell'attenzione per tutte le discipline, pesistica compresa».
Domenica mattina al Palamassucchi la squadra pavese partiva favorita: solo lei poteva sbagliare. Invece, nonostante alcuni guai pregara, non ha sbagliato un colpo. La gran corsa verso la Serie A della Ginnastica Pavese era cominciata lo scorso inverno, quando il direttore tecnico Lorenzo Lanza, sulla scia degli ottimi risultati dei giovani talenti nel campionato femminile allievi di Serie C, aveva voluto costruire un gruppo che potesse aspirare alla promozione. Ed infatti aveva affiancato ad Andrea La Spada ed a Andrea Casella, le giovani Alice Roffinoli, junior da Cinisello, e Sara Ricci, senior da Villasanta, già da un paio d'anni nell'orbita della Pavese. Questa corsa non aveva avuto ostacoli alla 1ª uscita in Lombardia, dove le biancazzurre avevano dominato conquistando il titolo regionale. Poi la fase interregionale, dove la Pavese aveva centrato per la 1ª volta nella storia recente la qualificazione alla finale nazionale e la possibilità di giocarsi il titolo tricolore, oltre ad uno dei due posti che valgono la promozione in A. «Abbiamo messo sul piatto le risorse del nostro movimento - continua Onetti - , la nostra squadra si serie C l'anno scorso era arrivata settima a livello nazionale, in una ottima posizione alle spalle delle grandi società nazionali. Abbiamo tante piccole atlete che stanno crescendo, oltre a La Spada e Casella: la nostra società può contare su un bacino di 500 persone, grazie alle quali possiamo possiamo pianificare il futuro». Onetti si sente stretta la definizione di sport «povero», di «secondo piano»: «Se le potenzialità di una disciplina vengono sfruttate al meglio in un determinato ambito, si possono ottenere grandi risultati - conclude - . Questa per noi è una prima tappa: il nostro obiettivo è riportare Pavia al centro della scena della ginnastica». Al PalaMassucchi domenica la squadra ha dovuto fare i conti anche con Andrea La Spada, che perfetta nelle prove di mercoledi scorso, è stata costretta a letto con 39 di febbre negli ultimi due giorni pre gara, rischiando di non farcela. Invece tutto va per il verso giusto: Ricci e Roffinoli fanno bene al corpo libero, al volteggio, La Spada e Roffinoli hanno un punteggio ottimo, e alle parallele, ancora Roffinoli e La Spada la fanno da padrone: a questo punto gli altri sono ormai staccati, a patto di non sbagliare nulla alla trave. Ricci e Roffinoli hanno lottato contro la paura di vincere, ed hanno eseguito due esercizi non perfetti, ma più sufficienti per portare a casa il titolo nazionale. Con 95.200, la Pavese è campione d'Italia di Serie B e guadagna la storica promozione in serie A2, portando Pavia alla grande ribalta nazionale.
Simona Marchetti