Condannato per la truffa da 40mila euro

TORRE D'ISOLA. Aveva acquistato tubi zincati e altro materiale per oltre 40.000 euro, ma al momento di pagare si era letteralmente volatilizzato. E al telefono della sua ditta ne rispondeva un'altra, assolutamente estranea alla vicenda. Patrizio Fiumara, 45 anni, residente a Castel Volturno (Caserta), è stato condannato a un anno e 600 euro di multa per truffa. Alla parte offesa, la ditta 'Fad international" di Torre d'Isola, è stato anche riconosciuto il diritto a un risarcimento dei danni morali e materiali per 50.000 euro. La vicenda, trattata davanti al giudice Mario Vocino, avvenne nell'estate del 2002. Fiumara era amministratore unico della 'Metaltekno" e in questa veste, attraverso alcuni dipendenti, contattò la 'Fad international".
Il 30 luglio 2002 effettuò un primo ordine per un ingente quantitativo di tubi zincati a vite; merce per 21.777 euro che venne regolarmente consegnata. Le parti si accordarono per un anticipo del 15 per cento sul valore totale e per un successivo pagamento a saldo da effettuarsi tramite ricevuta bancaria entro 60 giorni dalla consegna del materiale acquistato. Pochi giorni dopo il primo acquisto, evidentemente sodddisfatta per la qualità della merce, la ditta di Fiumara effettuò un secondo ordinativo di tubi neri con estremità piana, questa volta per un importo di 19.019 euro.
I guai giunsero quando la Fad cercò di incassare il dovuto. Immediatamente i titolari dell'azienda si accorsero che sul conto corrente bancario non c'era la liquidità necessaria. Tentarono cosi di contattare la ditta acquirente, ma dai loro controlli risultò che la medesima aveva spostato la sede a Curti, in provincia di Lecce, dove peraltro risultava inesistente.
Altrettanto infruttuoso fu il tentativo di contattare Fiumara, resosi nel frattempo irreperibile. Tra l'altro tutti i contatti tra le due aziende per la vendita del materiale si erano svolti via telefono, ma al numero della società acquirente rispondeva una ditta che con Fiumara non aveva nulla a che fare.
Agli amministratori della 'Fad International" non rimase altro da fare che rivolgersi alla Procura della Repubblica di Pavia e presentare una querela. Al processo davanti al dottor Vocino, Fiumara, imputato di truffa, era difeso dall'avvocato Barbara Ricotti; la 'Fad" si è invece costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Maurizio Brighi, del foro di Milano. Al termine dell'istruttoria dibattimentale, il pubblico ministero, dottor Pavesi, ha chiesto la condanna dell'imputato a 9 mesi di reclusione e 516 euro di multa. L'avvocato di parte civile, invece, ha chiesto 37.530 euro a titolo di risarcimento dei danni materiali e 15.000 euro per i danni morali. Al termine della camera di consiglio, il giudice Mario Vocino ha condannato Fiumara a un anno e 600 euro di multa, andando oltre le richieste del pubblico ministero, e al pagamento di 50.000 euro complessivi a favore della parte civile. (f.m.)