Picchiato a sangue, grave al San Matteo
PAVIA. Misteriosa aggressione vicino al Confluente. Vadim Birca, un cittadino russo di 26 anni residente a Landriano, è stato picchiato duramente ed ora è ricoverato in prognosi riservata nel Reparto di rianimazione prima dell'ospedale San Matteo. Ha riportato una grave lesione al fegato oltre a contusioni e lesioni in diverse parti del corpo. La prognosi è riservata anche se il giovane russo non sembra in pericolo di vita. E' stato trovato seminudo (indossava solamente gli slip) sul ciglio di una strada sterrata vicino alla cascina Mezzanella. I vigili urbani, intervenuti sul posto, hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce dell'aggressore oppure dei picchiatori. E' stata avvisata anche la polizia.
Ecco una prima ricostruzione di una storia che, ben presto, si è trasformata in un vero e proprio giallo. Sono le 20.45 di domenica sera. Due nomadi che abitano in piazzale Europa si trovano sulla strada che porta verso la cascina Mezzanella.
Scorgono un uomo che barcolla e, particolare inquietante, è anche seminudo. I due pensano ad un ubriaco oppure a qualcuno con gravi problemi di salute e chiedono subito l'intervento del 118. Sul posto arriva un'ambulanza ma il medico non riesce a trovare il paziente. Sembra un falso allarme ma il personale del soccorso vuole vederci chiaro. Le persone che hanno chiesto l'intervento del 118 sono ancora li e collaborano nella 'caccia" al ferito insieme ad alcuni amici.
Sul ciglio della strada viene notato un uomo in stato di semi-incoscienza: è il russo Vadim Birca. Ha 26 anni ed è residente a Landriano. L'uomo, particolare che potrebbe avere grande importanza nella spiegazione della vicenda, indossa solo gli slip. E' in uno stato di semi-incoscienza e presenta lesioni ed echimosi in tutto il corpo, soprattutto al volto.
Il medico del 118 cerca subito di aiutarlo e di capire cosa è successo: il ferito si limita a farfugliare qualche frase senza senso. E' chiaro che quell'uomo è stato duramente picchiato poco prima. Ma da chi? Vadim Birca viene subito caricato sull'ambulanza che riparte verso il Pronto soccorso dell'ospedale San Mattoe. L'uomo non è in grado di raccontare cosa gli è successo: continua a ripetere frasi senza senso.
Al Pronto soccorso del San Matteo viene sottoposto alla Tac e ad altri esami che evidenziano una lunga serie di traumi. Ma il problema più grave sembra essere una lesione al fegato. Probabilmente è la conseguenza di un pugno oppure di un calcio molto violento.
Il russo viene sottoposto ad altri accertamente ed, al termine, i medici decidono il trasferimento nel Reparto di rianimazione prima. Le sue condizioni sono piuttoso preoccupanti anche se non sembra in pericolo di vita. Ma quella lesione al fegato preoccupa i medici che si riservano la prognosi.
Intanto sul posto del ritrovamento del ferito è intervenuta una pattuglia dei vigili urbani. E qui inizia il mistero. I medici del 118 e del pronto soccorso sono certi che le ferite sono state causate da calci e pugni. Ma chi ha picchiato il giovane russo? E perchè? Al momento è impossibile rispondere alla domanda ma si possono solamente avanzare ipotesi più o meno fondate.
Probabilmente il russo, non si esclude che abbia anche alzato troppo il gomito, ha litigato con qualcuno che conosceva. Forse un litigio banale per futili motivi. I rivali oppure il rivale lo avrebbero picchiato senza pietà tanto da ridurlo in fin di vita. Ed un pugno oppure un calcio molto preciso gli avrebbe procurato la grave lesione al fegato.
Questa è solo un'ipotesi ma gli investigatori non escludono un vero e proprio pestaggio 'mirato". Un classico regolamento di conti che si è concluso con il pestaggio del giovane russo.
Probabilmente l'inchiesta sarà 'girata" alla polizia. L'accusa, se gli aggressori dovessero essere identificati, sarà molto pesante: tentato omicidio.
Vadim Birca, se si dovesse riprendere, sarà subito interrogato dagli investigatori. Solo lui potrebbe fornire indizi utili ad identificare i suoi aggressori. (a. a.).