Colpito dalla motozappa, è gravissimo
BRESSANA. Un infortunio agghiacciante. La motozappa gli ha risucchiato e maciullato la gamba destra, provocando gravissime lesioni anche alla gamba sinistra: ieri sera i chirurghi del San Matteo sono stati costretti ad amputargli entrambi gli arti all'altezza del ginocchio. L'incidente si è verificato ieri pomeriggio nella frazione Argine di Bressana: vittima è stato un giovane milanese, ospite di alcuni parenti a Bressana: Marco Gandini, 37 anni, impiegato a Milano.
Gandini, alle 14.10 di ieri, era in un piccolo appezzamento di terreno coltivato che si affaccia su via Roma: una sorta di grosso giardino che si trova a poca distanza dall'abitazione dei suoi parenti. Il giovane milanese, che lavora in una ditta di software del capoluogo lombardo, aveva deciso di dare una mano dissodando il terreno con una piccola motozappa: uno di quei 'trattorini" con sedile e volante destinati all'uso privato, non professionale. Il dramma si è consumato in pochi istanti. Gandini non si è accorto che un lembo dei stoffa dei suoi pantaloni si era infilato negli ingranaggi dell'attrezzo agricolo. Quando ha sentito tirare, era ormai troppo tardi per salvarsi gettandosi a terra.
La motozappa ha letteralmente risucchiato prima la gamba destra dell'uomo, poi la sinistra: a quel punto, per fortuna, la macchina infernale si è fermata. I congiunti di Gandini si sono precipitati a soccorrerlo, ma è stato subito chiaro che la situazione era gravissima: impossibile per i parenti liberare il giovane da soli. I primi ad arrivare sul posto sono stati gli uomini del 118, con l'ambulanza e l'automedica, ma anche loro si sono resi conto che avevano bisogno di aiuto per staccare Gandini dalla morsa del metallo: è stato quindi richiesto l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco di Pavia. Pompieri, medici e infermieri hanno lavorato per più di un'ora sul terreno per cercare di liberare le gambe senza fare altri danni e per fermare la copiosa emorragia. Alla fine, visto che il tempo passava, i soccorritori hanno dovuto tagliare il pezzo di ingranaggio che teneva imprigionata la gamba sinistra e hanno caricato Gandini sull'ambulanza con il rottame di metallo ancora attaccato. Al Pronto Soccorso del San Matteo i medici hanno dovuto faticare non poco per liberare la gamba sinistra dalla morsa del metallo, amputando poi la gamba destra dal ginocchio in giù. A quel punto è iniziato un lungo e difficile intervento per tentare di salvare almeno la gamba sinistra: ma non c'è stato nulla da fare.
Al termine dell'intervento, l'uomo è stato ricoverato nel reparto di traumatologia con prognosi riservata: non sembra però che allo stato attuale Gandini sia in pericolo di vita. Durante i minuti intercorsi tra l'incidente e l'arrivo dei soccorritori il giovane ha perso molto sangue, ma per evidentemente il metallo non ha reciso uno dei vasi sanguinei principali delle gambe: altrimenti Gandini sarebbe morto dissanguato. Sul posto, per i rilevamenti del caso e le indagini, sono intervenuti i carabinieri di Bressana. Ora i militari cercheranno di capire come mai la motozappa era sprovvista di protezioni adeguate: ma vista la dinamica dell'incidente si ipotizza piuttosto l'infortunio domestico più che l'incidente sul lavoro.
(ha collaborato Pierangela Ravizza)