La festa della Casa del Giovane ricordando don Enzo Boschetti
PAVIA.«Servire il fratello»: sono queste le parole che rappresentano tutto quello che ha fatto la Casa del Giovane nei confronti delle persone che si sono trovate in difficoltà. Ecco perchè sono proprio queste parole cosi piene di significato a intitolare la Festa di Primavera che si terrà sabato 6 maggio, giorno in cui si festeggeranno i 35 anni di solidarietà e amicizia della comunità fondata da don Enzo Boschetti nel 1971.
Don Franco Tassone, sacerdote di questa comunità, afferma: «Ci sono due modi di manifestare il proprio amore verso qualcuno. Il primo consiste nel fare del bene alla persona amata, nel farle doni; il secondo, molto più impegnativo, consiste nel soffrire per essa». E' questo amore di sofferenza che ha portato don Enzo a morire a 63 anni consumato dal servizio ai poveri; infatti sono circa 100.000 i giovani che sono stati accolti, con tanti bambini senza contare i tanti senza fissa dimora che ogni notte bussano alla porta del centro. La festa del 6 maggio avrà inizio alle ore 13 con «il cammino della solidarietà»: una corsa a tappe da Costa de' Nobili, paese natale di don Enzo Boschetti alla sua statua nella via omonima al Ticinello; seguirà un corteo silenzioso dalla statua alla Casa del Giovane, in via Lomonaco e al termine della visita della comunità, con la presenza del vescovo Giovanni Giudici, si terrà un incontro con Ernesto Olivero, fondatore del Sermig di Torino e amico di don Enzo. Verso le 18 è previsto uno spettacolo del gruppo «Velo africano» al salone III Millenio seguito da un breve momento di preghiera e dalla cena mentre la giornata si concluderà con un concerto Gospel da parte del gruppo «Brotherhood gospel choir» alle ore 21. (a.c.)