Biblioteca, minoranza all'attacco «Lo statuto non porta benefici»

GODIASCO.Il nuovo statuto della biblioteca di Godiasco continua ad essere oggetto di polemica tra minoranza e maggioranza. A seguito dell'approvazione del nuovo statuto, i componenti del Cda passano da 5 a 8 (6 in carico alla maggioranza e 2 alla minoranza). Alla precedente rappresentante della minoranza, Cristina Corbellini, la minoranza ha affiancato Francesca Scupelli di Salice. «Certi del loro impegno - dice il capogruppo di minoraza, Alberto Sorrentino - le ringraziamo fin da ora per il lavoro che andranno a svolgere. Il nuovo statuto è stato approvato nel consiglio comunale del 31 marzo scorso. Ed il gruppo Uniti per Godiasco ha votato contro, non per sfiducia nei confronti della presidente, la professoressa Anna Maria Parini Majola cui va tutta la nostra stima, ma per la perdurante situazione che è stata perpetrata dalla maggioranza. Si ricorderà infatti che un anno fa, con un colpo di mano, fu introdotta una modifica statutaria che inibiva ai non residenti di farne parte. Il sindaco aveva scritto in una lettera che il nuovo statuto avrebbe sanato l'anomalia: cosi non è stato. Abbiamo contestato la ratio della norma: non ha senso pensare che un residente debba fare meglio di chi non lo è, in particolare poi quando si ha a che fare con un paese come Salice diviso (amministrativamente) fra Godiasco e Rivanazzano. Si rischia di sprecare talenti per una sciocca ripicca».