Il tormentone Santoro Anno Zero slitta ancora questa volta a settembre

ROMA. «Anno Zero», il programma di Michele Santoro(foto) , partirà solo a settembre, probabilmente dal 21. La decisione è stata presa dallo stesso giornalista insieme ai vertici Rai. All'origine dello slittamento, dopo quello dal 27 aprile al 4 maggio, la par condicio.
A fine maggio ci sono le elezioni amministrative. Gli altri problemi, relativi alla disponibilità dello studio che alla «concorrenza» con il Grandre fratello, sarebbero stati superati.
Il caso Santoro sembrò arrivare a una soluzione il 13 dicembre dello scorso anno, quando il cda Rai votò all'unanimità la «piena utilizzazione» in azienda del giornalista (ma anche, a maggioranza, il mandato al direttore generale di ricorrere contro la sentenza del tribunale del lavoro favorevole al giornalista). Una decisione seguita a quella di Santoro di lasciare il suo seggio da europarlamentare a Strasburgo, annunciata a sorpresa il 19 ottobre, alla vigilia della partecipazione al «Rockpolitik» di Adriano Celentano. L'ipotesi del direttore generale Meocci comprendeva due o tre prime serate su Raidue nel periodo dal 15 gennaio al 10 febbraio 2006 e la realizzazione di 9 reportage di un'ora, in seconda serata, da maggio. A inizio 2006 il rientro di Santoro è tornato all'attenzione del consiglio: l'11 gennaio, anche se in via informale, è emersa l'indicazione di tre prime serate evento a febbraio su Raitre (essendo in quel periodo Raidue rete olimpica) e poi dei reportage, a maggio, sulla seconda rete. Il 25 gennaio il colpo di scena in commissione di Vigilanza: nel regolamento sulla par condicio, la maggioranza vota un emendamento che vieta di fatto al conduttore il ritorno in video prima delle elezioni. A marzo, infine, l'ultima pronuncia della Rai: dal 27 aprile su Raidue per sette puntate. E, alla fine del mese, l'ufficializzazione del nome del programma, «Anno Zero». I paletti imposti dalla par condicio in vista delle amministrative del 28 maggio avrebbero rischiato di ingessare il programma. Dal possibile slittamento al 4 maggio ci si è cosi risolti ad un rinvio a dopo l'estate.