Canoa marathon, tricolori sul Ticino 250 atleti al via, 24 titoli in palio
PAVIA. Domenica 7 maggio la Canottieri Ticino organizza il campionato italiano di canoa marathon sul Ticino. Ad assegnare i titoli non sarà però la tradizionale discesa da Vigevano a Pavia, ma un percorso cittadino che partirà dalla Canottieri per arrivare all'Idroscalo e ritorno. La società del presidente Ruggero Gandolfi allestisce anche una gara regionale per allevi e cadetti di canoa olimpica.
«Il Ticino e la Canottieri sono di nuovo protagonisti - spiega il presidente Ruggero Gandolfi - , sono convinto che il presidente della Federcanoa Luciano Buonfiglio abbia voluto premiare anche quest'anno la nostra società assegnandole i tricolori di canoa marathon e riconoscerle capacità organizzativa, un onore ma anche un impegno notevole». A dare la dimensione dei tricolori bastano due cifre, quella delle partecipazioni annunciate, che sono quasi 250 atleti in gara e quella dei titoli in palio, che sono ventiquattro, suddivisi per le varie categorie. E si, perché le gare in programma sono per le categorie maschili in K1, K2, C1 e C2 mentre per le ragazze i titoli saranno assegnati solo in K1 e K2. Sia gli atleti maschi che femmine saranno in gara suddivisi fra Ragazzi (che dovranno percorrere complessivamente dodici chilometri), Junior (ventuno per loro i chilometri), senior (trentun chilometri) e master (ventiquattro chilometri). L'altra novità è un ritorno al passato, perché la gara tradizionale che da Vigevano arrivava fino a Pavia è stata sostituita da un tragitto che dal tratto di fiume davanti alla sede della Canottieri arriva fino all'ex Idroscalo e ritorno. I trasbordi per i senior saranno tre, per juniores e master due mentre per i ragazzi uno. «Abbiamo realizzato il percorso in circuito in accordo con la responsabile della nazionale italiana di canoa marathon Elisabetta Introini - spiega l'allenatore della Canottieri Matteo Bernuzzi - in questo modo non ci sarà un vantaggio particolare per chi conosce il fiume e le sue correnti. Favoriti? Direi il nostro Enrico Calvi prima di tutti, poi Sara Bonfortuni fra le junior e il K2 di Giovanni Vescovi e Jacopo Albertoni».(m.sc)