Pavia studia l'ormone della crescita
PAVIA. La ricerca e la didattica: due fiori all'occhiello per il Dipartimento di Scienze Pediatriche dell'Università di Pavia. Nell'ambito dei progetti congiunti di ricerca scientifica e tecnologica, i Ministeri degli Affari Esteri italiano ed argentino hanno stanziato un finanziamento per un programma di cooperazione scientifica tra il Centro Interuniversitario di ricerca sull'accrescimento, che è collegato al Dipartimento di Scienze Pediatriche dell'Università di Pavia, e l'Ospedale Pediatrico Universitario «Prof. Dr. Juan P. Garrahan» di Buenos Aires. Un'iniziativa che riscuote grande interesse negli ambienti medici.
La responsabilità scientifica del programma di ricerca «Analisi della trasduzione del segnale dell'ormone della crescita nei linfociti di pazienti con parziale resistenza al GH» è stata affidata rispettivamente al professor Mauro Bozzola, docente ordinario di Pediatria all'Università di Pavia, ed alla professoressa Alicia Belgorosky, coordinatrice scientifica all'Università di Buenos Aires. Lo scopo di questo progetto, della durata di due anni, è quello di identificare bambini con bassa statura dovuta ad un'insensibilità all'ormone della crescita mediante una nuova metodica messa a punto dalle dottoresse Cristina Meazza, Sara Pagani e Paola Travaglino nel laboratorio del Centro Interuniversitario. Al progetto collaborano ricercatori italiani e stranieri, tra cui il professor Eduardo A. Chaler che sta utilizzando con successo questa metodica, appresa a Pavia nel mese di novembre scorso, in soggetti geneticamente affetti da parziale resistenza al GH a causa di migrazioni di popolazioni andine dal Perù e dall'Ecuador. Un'analoga condizione di resistenza all'azione dell'ormone della crescita può essere alla base di una bassa statura anche in bambini italiani nei quali sarà applicato questo nuovo metodo di valutazione. Alcune Università argentine hanno chiesto di formare i loro pediatri con stage «post-graduati» presso il Centro di Ricerca sull'accrescimento. L'Università argentina di Cordoba ha inviato una ricercatrice, la dottoressa Mariana Onassis che ha già trascorso un periodo di formazione nei mesi scorsi, mentre l'Università di Tucuman invierà la dottoressa Graciela Martinez per un analogo stage scientifico-professionale. Si è gia prenotata la dottoressa Carolina Colombi, del Dipartimento Pediatrico di Mendoza, per un periodo di formazione a partire dall'inizio del 2007. Il professor Mauro Bozzola dichiara: «Per noi è un onore accogliere pediatri dalle Università del Sud America che finora si formavano scientificamente e professionalmente solo negli Stati Uniti. Il livello di ricerca raggiunto nel nostro Centro e la qualità della didattica maturata nel corso degli anni costituiscono un richiamo per i giovani ricercatori stranieri e, quindi, un sentimento di orgoglio per il prestigio della nostra Università». Nei mesi scorsi il professor Bozzola ha anche fatto parte della delegazione governativa guidata dal minostro per le Pari Opportunità, Stefani Prestigiacomo, che ha inaugurato il Centro di ricerca «Chantal Biya» a Yaoundè (nel Camerun). Questa struttura multidisciplinare è frutto della cooperazione tra l'Unesco, l'Organizzazione delle Sinergie Africane, la Repubblica Italiana e la Repubblica Camerunese e si inserisce nel programma internazionale di diagnosi, terapia e prevenzione di malattie che affliggono l'Africa quali l'Aids, la turbercolosi e la malaria, dispondendo dei più moderni laboratori scientifici. (s.re.)