Tarantino ancora out, è allarme difesa


PAVIA. Ci contava lui, per dare il suo contributo di esperienza alla volata conclusiva per i play off. Ci contava Torresani, per far rifiatare chi ha bisogno di fermarsi un po'. Ma quando, a metà della partitella, Massimo Tarantino si è toccato il polpaccio e ha disteso la gamba sulla borsa del ghiaccio, si è capito che il suo rientro sarebbe stato rimandato ancora. Il problema muscolare che perseguita da mesi il difensore purtroppo ha deciso di non dare tregua. «La squadra è arrivata a questo finale di stagione in gran forma e sono molto dispiaciuto - dice sconsolato Tarantino - ci tenevo davvero a dare una mano ai miei compagni in questa fase decisiva del campionato. Ma sembra destino che questo non debba succedere». E il guaio è che il nuovo stop dell'ex Bologna e Napoli capita proprio nel momento peggiore.
Per la sfida con il San Marino, infatti, si profila un'autentica emergenza in difesa. Per di più contro una squadra che pur trovandosi in piena zona play out può vantare una coppia di attaccanti temibile. Inutile aggiungere che, proprio perché invischiato nella lotta per evitare la retrocessione, il San Marino è altrettanto assetato di punti.
Con Tarantino fuori, la situazione in difesa si fa drammatica. Agli squalificati Battaglia e Gorini si sono aggiunti gli infortuni di Todeschini, che difficilmente riuscirà a recuperare, e di Bandirali, che ieri pomeriggio si è allenato pochissimo a causa di un mal di schiena, e ha lasciato il campo ben prima della fine dell'allenamento.
Il rischio allo stato attuale è di non arrivare nemmeno a quattro difensori di ruolo. Mister Torresani è tra il preoccupato e il rassegnato: «Quest'anno ormai siamo abituati a fare fronte all'emergenza. Purtroppo si è anche fermato di nuovo Tarantino e a questo punto non so se riuscirà a farcela per la fine del campionato, considerando che dopo ogni stop c'è bisogno di tempo per il recupero». Allo stesso tempo il mister pare rinfrancato dalla capacità di reazione mostrata a Padova, dopo il passo falso interno con il Giulianova: «E' stato un bel segnale».
Ma intanto c'è da affrontare questa emergenza in difesa. Se sia Bandirali che Todeschini ce la dovessero fare, sarebbe almeno risolto il problema dei quattro da schierare. Resterebbe però il problema dell'eventuale cambio in corso di partita, in caso di infortunio. Se invece uno dei due dovesse rinunciare, come appare probabile al momento, per il ruolo di esterno destro la scelta forzata sarebbe quella di La Cagnina.
Se invece Bandirali e Todeschini dovessero entrambi dare forfait, sarebbero guai. E Torresani potrebbe essere obbligato a cambiare modulo passando a una difesa a tre, peraltro avando a disposizione soltanto due difensori di ruolo. Una soluzione potrebbe essere quella di rischiare il giovanissimo Acerbi, della Berretti, come esterno destro a fianco a Preite e Fasano. Il punto è che Acerbi non ha mai giocato (e la sua presenza si è limitata finora a un paio di panchine).
L'alternativa a questa soluzione è la retrocessione di un uomo da centrocampo, che andrebbe a fare il libero con Preite e Fasano marcatori. In questo caso è ovvio che la scelta cadrebbe su capitan Sciaccaluga.

Luca Simeone