Pronto soccorso da potenziare
VALENZA.Una città di oltre ventimila abitanti sprovvista di pronto soccorso in servizio 24 ore su 24, con grossi problemi sanitari e con il Comune che sembra essersi dimenticato che l'ospedale Mauriziano rischia di chiudere da un momento all'altro e non fa nulla per evitare questo pericolo. L'accusa di immobilismo nei confronti della giunta guidata dal sindaco Gianni Raselli è avanzata dal gruppo di Forza Italia, preoccupato anche dal nuovo piano sanitario. «C'è il reale pericolo che Valenza non solo rimanga senza ospedale, ma senza neppure un distretto sanitario, cioè una struttura medica in grado di fornire un primo intervento di soccorso in caso di necessità - dice il capogruppo degli azzurri, Luca Rossi - Già adesso l'ospedale è sprovvisto di Pronto soccorso, intenso come servizio di assistenza immediata 24 ore su 24. All'ospedale è in funzione solo nelle ore diurne un servizio che possiamo definire di primo soccorso, aperto dalle 8 del mattino alle 8 di sera». Gli azzurri ammettono che esiste il servizio di emergenza 118, ma nella stragrande maggioranza dei casi, poiché Valenza dipende dall'Azienda sanitaria di Casale, spesso i pazienti vengono trasportati all'ospedale casalese che dista 22 chilometri, invece che ad Alessandria, che dista metà percorso. E i disagi sono facilmente immaginabili. Forza Italia lamenta un certo silenzio ed immobilismo da parte della giunta. Un altro consigliere comunale di Forza Italia, Gianfranco Giansante, aggiunge: «Non ne facciamo una questione politica, perché credo che ai valenzani poco importi se la Regione Piemonte è governata dal centrodestra o dal centrosinistra: la gente si aspetta che i servizi migliorino».