L'orario cambia, ma non soddisfa i pendolari: «Tempi d'attesa biblici per chi vive nei paesi»

LUNGAVILLA.Dopo la sterzata di fine marzo all'orario ferroviario, ora i pendolari dell'Oltrepo e del basso Piemonte aspettano l'annunciato nuovo intervento di giugno per rimettere a posto una serie di disfunzioni: disservizi che rendono difficile o quasi impossibile raggiungere il posto di lavoro. «Voglio reclamare per il nuovo orario entrato in vigore il 26 marzo - dice Maurizio Perin, pendolare della linea Voghera-Milano - Ha provocato la diminuzione dei treni utili che fermano alla stazione di Lungavilla. Aderisco al Patto di Voghera, disapprovo il nuovo orario in vigore dall'11 dicembre e ancor più fermamente quello entrato in vigore il 26 marzo, che sembra studiato scientificamente per vanificare il diritto alla 'coincidenza". Abito a Lungavilla e lavoro a Villamaggiore. Da fine marzo non esiste un treno che mi permetta di rientrare a casa come ho sempre fatto. Prima c'era una coincidenza a Pavia fra il Regionale 10893 per Stradella e il Novi Ligure che partiva da Pavia alle 19.11 (alle 19.04 dopo l'11 gennaio). Adesso uno studio accurato delle coincidenze ha anticipato ulteriormente il Regionale 33247, in modo che parta 15 minuti prima del Reg 10893 e 35 minuti dopo il Reg 20277 (che ferma a Lungavilla). Però se voglio prendere a Villamaggiore il Reg 20277 devo chiedere un'ora di permesso tutti i giorni. sono costretto a consumare le ferie un'ora al giorno grazie al nuovo orario di Trenitalia».
«Nella fascia oraria in cui tutti i pendolari fanno rientro a casa - afferma un altro viaggiatore quotidiano - a Lungavilla non si ferma alcun treno per più di due ore, dalle 18.26 alle 20.41 (il Reg 20279, peraltro inritardo perenne). Non ho considerato di proposito il Reg 33247, che è stato anticipato al punto tale da renderlo inutilizzabile». Cristina Desimoni chiede di modificare l'orario del Reg 20316, al mattino: «Chiediamo a Trenitalia di anticipare l'arrivo nella stazione di Pavia e consentirci quindi di utilizzare il treno 2182 diretto a Milano Centrale - spiega - Infatti il treno 20316 da Stradella ha subito con il nuovo orario un ulteriore posticipo dell'arrivo a Pavia: dalle 9.14 alle 9.20. Rispetto al 2005, il tempo di percorrenza del 20316 è aumentato di 13 minuti. E' un paradosso: il treno parte da Stradella alla stessa ora ma fa lunghe soste nelle fermate intermedie. I pendolari sarebbero disposti ad anticipare la partenza dalla stazione di Stradella, pur di poter usufruire della coincidenza per Milano». «Queste situazioni - afferma Giorgio Dahò, portavoce del coordinamento delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari della Lombardia - sono provocate dalla mancata consultazione dei comitati e degli utenti da parte di Trenitalia. I viaggiatori si sono trovati ancora una volta un orario preconfezionato» (p.fiz.)