La Cgil: «Le tabelle sulla droga aiutano gli spacciatori di coca»

PAVIA.Contro le nuove tabelle che regolamentano l'uso delle sostanze stupefacenti la Cgil pavese propone una mobilitazione. «Avvieremo anche una campagna informativa nei luoghi di lavoro, nelle scuole e sul territorio, con il coinvolgimento di esperti che, a vario titolo, operano nel settore - spiega Franco Vanzati della Segreteria della Camera del Lavoro - Con queste tabelle c'è il fondato timore che coloro che vendono 'fumo" possano sostituire la loro merce con la cocaina. Il Governo ha stabilito un'unica tabella, con sanzioni uguali per qualunque sostanza e di fronte allo stesso rischio, lo spacciatore preferirà vendere la sostanza più redditizia. La quantità di sostanza pura contenuta in una bustina di cocaina varia dal 20 al 40% e costa circa 70-80 euro e se la soglia minima per la cocaina è 750 milligrammi, significa che lo spacciatore potrà ottenere un guadagno tra 130 e 300 euro senza incorrere in sanzioni penali. Per la cannabis il costo di un grammo si aggira sui 5-6 euro, con una purezza tra il 10 e il 25% ed essendo stata stabilita una soglia di 500 milligrammi, lo spacciatore guadagnerà tra i 12 e i 30 euro. Sembra incredibile ma è proprio cosi: una legge miope che potrebbe colpire tanti giovani, colpevoli di aver fumato qualche spinello, mentre le piazze potrebbero popolarsi di spacciatori di cocaina».
La Cgil di Pavia spiega che tutte le sedi sindacali sono aperte per fornire a chi è interessato tutte le informazioni sulla nuova legge e per «gli eventuali aiuti che potessero servire ai lavoratori o ai cittadini in genere, per chi rischia direttamente o indirettamente di essere coinvolto dagli effetti del decreto Fini-Giovanardi». (m.g.p.)