Il caffé Commercio è locale storico
VIGEVANO. Il «Café di sciur» diventa locale storico regionale. Il Caffè Commercio ha ottenuto il riconoscimento della Regione, consegnato al proprietario Umberto Nativi dal presidente Roberto Formigoni. Quindi entra a tutti gli effetti nell'elenco degli esercizi commerciali storici.
Un'investitura quasi pro forma, visto che nessuno a Vigevano comunque avrebbe discusso la storicità del Commercio. Dal 1861, al pari del del Duomo, della Torre del Bramante e dello scalone del Castello è un simbolo della piazza. Dai suoi tavolini di metallo, posti nella parte Sud si ammira la facciata barocca della chiesa. E con un solo colpo d'occhio si abbraccia piazza Ducale. Ma a rendere questo bar diverso rispetto a tutti gli altri, quindi caratteristico, non è solo la posizione, ma soprattutto la clientela. Ci pensò Lucio Mastronardi, nel «Maestro di Vigevano» a raccontarne il clima negli anni Cinquanta, non rispamiando qualche stilettata. Ma il Commercio esisteva al tempo già da cent'anni. Con le sue colonne che sono il proseguimento della piazza, con i suoi clienti, industriali e artigiani vigevanesi, o «ciabattini» come li chiamava Mastronardi. E con il fascino che può avere soltanto un locale nato dove c'era un ingresso del castello Sforzesco. Basti pensare che si trova ai piedi della torre progettata dal Bramante e che, dove oggi il bancone di legno spicca tra due colonne della piazza, un tempo passavano i cavalli di Ludovico il Moro. Al Commercio fu installato il sesto telefono di Vigevano. Il primo gestore di cui si ha testimonianza è Giuseppe Cattaneo: nel 1861 aveva la patente di vendita per caffé e liquori. Cominciò a esercitare nei locali delle sorelle Ornati al numero 14 di piazza del Duomo, che in futuro sarebbe diventata piazza Ducale. Con gli anni, il Caffè Commercio sarebbe diventato simbolo di locale d'élite. A Vigevano, per tutti negli anni del boom e della crescita industriale andare al Commercio in auto era uno status simbol. Per questo è stato ribattezzato «Al Cafè di Sciur», vista la clientela di industriali e artigiani. «Oggi - racconta Umberto Nativi, da cinque anni proprietario del bar - questo tipo di differenziazione non esiste più. Il Commercio è un bar con una clientela trasversale, con una particolarità che resiste nel tempo: il gelato. Il nostro è uno dei pochi ancora artigianale».
Andrea Ballone