Via Crucis, il Papa ricorda le «minacce» alla famiglia

CITTA' DEL VATICANO.Prima Via Crucis di Benedetto XVI al Colosseo. L'anfiteatro Flavio gremito di fedeli ha fatto da sfondo al tradizionale e suggestivo rito del Venerdi Santo. I testi delle meditazioni sono stati composti da monsignor Angelo Comastri, arciprete della basilica di san Pietro. Papa Ratzinger ha portato la croce di legno la prima e l'ultima stazione ed ha voluto che il cardinale Camillo Ruini, suo vicario per la città di Roma, lo aiutasse nelle altre stazioni. Al Colosseo è risuonata la dolorosa denuncia delle ingiustizie: «Il mondo è composto di due stanze, in una stanza si spreca e nell'altra si crepa; in una si muore di abbondanza, e nell'altra si muore di indigenza; in una si teme l'obesità e nell'altra si invoca la carità». Si è parlato anche della famiglia: «Sembra che oggi sia in atto una specie di anti-Genesi, un anti-disegno, un orgoglio diabolico che pensa di spazzar via la famiglia». Al centro della riflessione di monsignor Angelo Comastri vi sono gli attacchi conto la «famiglia» minacciata dall'avanzata di leggi permissive che vorrebbero «reinventare l'umanità, modificando la grammatica stessa della vita, cosi come Dio l'ha pensata e voluta. E' la più folle arroganza, è la più pericolosa avventura». Al termine della Via Crucis Papa Ratzinger ha ricordato «la sofferenza dei bambini abusati ed abbandonati», le minacce contro «la famiglia» ma anche «le divisioni del mondo» e il divario tra i ricchi e poveri. Benedetto XVI ha parlato a braccio ai fedeli ed ha invitato i cattolici alla misericordia per la salvezza eterna.