E' già allarme processionaria

BRONI. Batuffoli di lanugine biancastra sui rami più alti dei pini: ammassi di larve di Processionaria che hanno iniziato ad infestare anche l'Oltrepo orientale. I nidi delle larve sono stati avvistati anche nei giardini delle scuole elementari e medie di viale Gramsci: la segnalazione è arrivata anche in Comune ma, al momento, non ci sono stati ancora interventi di disinfestazione.
Le larve di processionaria, oltre ad essere dannose per gli alberi, hanno effetti urticanti per l'uomo: il pericolo è che i ragazzini che frequentano elementari e medie possano verire a contatto con le larve. La larva di processionaria è una sorta di bruco peloso che prende il nome comune dal comportamento: per trasferirsi da un albero all'altro, le larve si icolonnano in lunghe file, proprio come ad una processione. Liberare gli alberi infestati non è semplice: le larve si insediano sui rami più alti e normalmente sono resistenti a molti trattamenti chimici. Nel caso bronese, il problema parrebbe circoscritto all'area verde dei due edifici scolastici. Tanto che non si sarebbero trovati esemplari di larve di processionaria nel vicino edificio del liceo scientifico. E nemmeno viene rilevata la loro presenza da parte di altri residenti nei pressi della scuola. Lo stesso consigliere Mario Fugazza che abita proprio accanto alla scuola nega di aver visto questi insetti né i nidi sui pini né sul marciapiede della scuola. Si dice all'oscuro della situazione lo stesso sindaco Elisabetta Troysi che commenta: «Non ne ero assolutamente a conoscenza, ma resta il fatto che mi attiverò immediatamente con gli uffici competenti affinché svolgano un sopralluogo e verifichino la portata del problema. Non vorrei che si trattasse di una forma di allarmismo eccessivo: ma se il problema esiste è necessario intervenire subito approfittando proprio di questi giorni di festa in cui la scuola è chiusa per poter intervenire in sicurezza». Il problema, comunque, non è nuovo a Broni: in passato si era verificata un'infestazione di processionarie all'interno del cimitero. «Occorre intervenire subito per evitare che questi insetti si diffondano ma so anche che si usano mezzi chimici per debellarli; preferirei però se si potessero adottare metodi biologici o comunque naturali visto che, se si tratta davvero di processionarie, hanno un nemico naturale in un particolare tipo di formiche». Si tratta, per la precisione, della cosiddetta 'formica rufa" già introdotta in valle Staffora per salvare i boschi di conifere. «Basta andare a vedere nei boschi vicino a Broni per trovare nidi di processionarie grossi come ananas - aggiunge il sindaco -. Pur senza entrare nel merito dell'intervento, e possibilmente evitando allarmi esagerati, posso garantire che il problema sarà risolto».
MiriamPaola Agili