Riso Scotti, valgono oro
PAVIA. Per nulla scontati e per nulla facili, arrivano i tre fondamentali punti in casa con Urbino, poi anche la notizia che Cremona ha perso a Conegliano. La Riso Scotti fa un un altro passo avanti verso la salvezza, ma c'è ancora tanto da soffrire ed ora deve pensare alla difficile trasferta di Roma, sul campo della Linea Medica, ove muovere la classifica equivarrebbe a dare una svolta positiva definitiva a questa travagliata ed incerta volata per restare in A2. Concentrata il giusto, Pavia distribuisce bene attacchi e responsabilità per due set vincendoli agevolmente, poi una lunga pausa causata dalle proteste ospiti in avvio di terzo set, fa perdere concentrazione quel tanto che basta ad Urbino per riaprire il match e a condannare la Riso Scotti a soffrire fino in fondo. La vittoria, nel finale del quarto set, arriva ancora di squadra, ma non si può fare festa fino in fondo perché Corridonia risale da 0-2 ed espugna Isernia: ecco perché sabato sarà fondamentale far punti a Roma.
Urbino non è in gita di piacere e tiene subito sulla corda la Riso Scotti (5-5), poi sale in cattedra Giulia Benini, la giocatrice di maggior talento tra le marchigiane, e la Sea sorpassa (6-7). Fokkens fa e disfa, murando, sbagliando, ma ma mettendo l'ace dell'11-11, poi capitan Bocca prima piega le mani a Wagner, poi mura Benini (15-14): la successiva diagonale strettissima di Terranova fa 16-15. Pesante la doppia in palleggio dell'indimenticata ex giallonera Scilla Basciano e, sul 19-17, coach Capriotti è in time-out, ma subito Vindevoghel allunga di palombella ed il muro di Pellecchia su Beconi scrive 21-18. Urbino prova la carta Kahumoku, Vindevoghel colpisce in parallela e in diagonale e l'errore di Wagner in battuta consegna il set a Pavia. Parte forte Pellecchia nel secondo set con un muro ed una fast per il 3-1 seguito da due muri in fila di Malvestito su Beconi e Benini (5-1), poi Vindevoghel mette anche la battuta corta che manda la Riso Scotti avanti 8-3. Benini non riesce a difendere quando Bocca incrocia di giustezza e Terranova, poi, allunga con un rabbioso mani-fuori ed il muro di Pellecchia obbliga Urbino al time-out sul 12-5. Fokkens infierisce in primo tempo (14-6), Urbino cambia mezza formazione, ma non l'andamento del match perchè Malvestito al centro vive una serata di grande sostanza offensiva (19-9). Capriotti spende ancora una sospensione sotto 21-11 per scuotere le sue attaccanti in preda ad un'impressionante serie di errori, Angela Bocca, invece, non sbaglia un colpo (23-12) ed il muro puntuale di Jettie Fokkens porta la Riso Scotti al raddoppio in scioltezza. L'avvio della quarta frazione è all'insegna di un prolungato equilibrio, poi il nervosismo costa alla panchina ospite un cartellino giallo sul quale un errore di punteggio scatena ulteriori proteste ed una sospensione del match per oltre cinque minuti: qui Pavia perde concentrazione. Quinto muro di Malvestito (13-11), ma Bocca mette in rete (15-15) ed è time-out di Braia quando Wagner mette l'ace del 17-19. Vindevoghel e Bocca pareggiano subito, poi il capitano spara out (21-23), cosi Urbino, al terzo set-ball, riapre i giochi. Può valere una stagione il quarto set, tanto più sapendo che Cremona e Corridonia sono sotto 2-0 a Conegliano ed Isernia, ma Pavia stenta (7-7). Siluro di Vindevoghel per il 12-9, muro di Fokkens su Kahumoku e Basciano (15-11), Benini va lunga (19-15), ma poi ricuce (20-19): nel momento dell'angoscia, è santa Vindevoghel a far ripartire Pavia che vince con i muri di Malvestito e Terranova, perché senza pathos non è bello.
Fabio Babetto