Cambio al vertice dell'Avis: nominata Isa Cimolini
PAVIA.Dopo tredici anni di presidenza Stefano Marchesotti ha lasciato uno dei suoi incarichi all'Avis: quello ai vertici della sede di Pavia per il quale doveva sottrarre tempo ed energie alla carica provinciale. E ha passato il testimone nelle mani di Isa Cimolini, insegnante di scuola media in pensione.
L'Avis si rinnova. Anche nelle strutture. La sede si è spostata di poche centinaia di metri dalla palazzina storica di piazzale Donatori del Sangue a viale Taramelli 7. Un edificio di proprietà (che un tempo ospitata l'Istituto Zooprofilattico) nel quale, entro la fine di aprile, sarà trasferita anche la sala prelievi. «In questi 13 anni l'associazione è cresciuta - dice Marchesotti - Ha anche attraversato un periodo molto complesso. Fino ai primi anni Novanta gestiva il Centro trasfusionale, poi passato alla sanità pubblica. Avis ha subito una profonda trasformazione. E ora è un'associazione pura che opera sul territorio, occupandosi esclusivamente della raccolta. Abbiamo registrato tanti donatori nuovi - attualmente sono circa 2800 -, c'è un forte ricambio perché una componente importante è quella fornata dagli studenti universitari che dopo un po' di anni lasciano la città per tornare a casa».
E negli anni Avis ha messo in cantiere corsi di formazione, iniziative come il viaggio in piazza, attività nelle scuole. «E una convenzione con l'Università di Pavia che mette a disposizione spazi e strutture, oltre a progetti in sinergia» dice Marchesotti, ora presidente provinciale.
«Credo che l'associazione abbia guadagnato una forte immagine a Pavia - riflette - Il Fraschini strapieno in occasione della premiazione degli amatori lo dimostra». I gruppi sportivi sono un'altra componente della onlus: «Lo sport sano è un modo per promuovere l'immagine dell'Avis - dice ancora Marchesotti - Non a caso la maggior parte dei nostri atleti sono donatori». (m.g.p.)