Riso Scotti, perché no?
PAVIA. Poco da perdere, tutto da guadagnare per la Riso Scotti Pavia oggi pomeriggio nella difficile trasferta di Altamura. La squadra di coach Rosario Braia si presenta al duro test forte del fondamentale successo di domenica scorsa in casa con la Virtus Roma e l'occasione è ghiotta. Il peso psicologico della sfida odierna è tutto sul sestetto pugliese reduce da una settimana traumatica, iniziata sabato scorso con la rocambolesca sconfitta di Conegliano al tie-break, proseguita con il burrascoso esonero di coach Gianfranco Milano e il successivo arrivo di Ettore Guidetti, allenatore esonerato solo un paio di mesi fa da Sassuolo. Altamura vuole subito un posto nei play off, obiettivo non ancora acquisito, ma è stata costruita per salire in serie A1, senza badare a spese.
Biamonte, Menshova, le sorelle Del Rosario e le sorelle Serena sono giocatrici di spicco per la categoria, ma il percorso di Altamura è stato fin qui discontinuo, patendo probabilmente le pressioni di un ambiente molto caldo. Lo conferma Alessia Pellecchia che ad Altamura ha disputato qualche stagione e che vi è tornata qualche anno dopo espugnandola con Tortoli in una decisiva serie play off per salire in A1. «Il cambio di allenatore produrrà novità e reazioni», ipotizza coach Rosario Braia, molto dispiaciuto, come tutto l'ambiente pavese, per l'esonero dell'amico Gianfranco squadra di valore, non a caso ha recentemente rifilato un sonoro 3-0 alla capolista Rivergaro. Con l'esonero di Gianfranco e l'arrivo di Guidetti, probabilmente ci saranno alcune giocatrici che patiranno il cambio, altre che, invece, daranno di più. Mi immagino, ad esempio, che Biamonte e Marc, giocatrici che vantano un ottimo rapporto con il nuovo tecnico, saranno molto motivate». Ma non saranno solo aspetti motivazionali a risentire del cambio in panchina: da Altamura rimbalzano voci di modifiche pure nell'assetto tattico in campo, con Biamonte e Marc date in ballottaggio per il ruolo di opposto. «Malgrado l'ottimo lavoro svolto da Gianfranco Milano, c'è ancora da lavorare molto nella fase muro-difesa», è stata una delle primissime dichiarazioni di Guidetti al suo arrivo ad Altamura. E la Riso Scotti? E' molto tranquilla, sa di aver davvero poco da perdere, ma sa anche di poter tentare un colpo clamoroso. La strategia è semplice, provare a mettere in difficoltà subito Altamura, magari cercando di vincere il primo set, il modo migliore per aumentare la pressione e la tensione per la squadra pugliese in un ambiente caldo, ma che non perdona, soprattutto in una stagione partita con la dichiarata ambizione massima. All'andata in casa, persa in tv, Pavia non giocò benissimo, ma era nel cuore del suo male oscuro costatole la brusca frenata in classifica: ora, la Riso Scotti è un'altra squadra, tonica e serena, che sente vicino il traguardo. Se poi Vindevoghel è quella di domenica scorsa...
Fabio Babetto