Coltellate e martellate ai figli che dormono


REGGIO EMILIA. Ha atteso che uno dei suoi due figli si addormentasse, poi armato di un martello e di due coltelli da cucina, è entrato in camera da letto e lo ha colpito più volte riducendolo in fin da vita. L'uomo, accecato dalla rabbia, si è poi accanito sull'altro figlio.
L'altro figlio invano ha cercato di fermare il padre: è stato ferito all'addome e a un braccio con la stessa lama insanguinata utilizzata poco prima sul fratello. Una tragedia familiare andata in scena ieri all'alba in un appartamento di una palazzina in via Vivaldi 2 a Regina Pacis, nella periferia di Reggio Emilia. Una doppia aggressione che si è sviluppata sotto gli occhi inermi della madre delle vittime, costretta a letto da una grave malattia.
Alle 4 di ieri mattina, in seguito a una furibonda lite nata durante la cena, Roberto Prandi, muratore in pensione di 67 anni, ha deciso di sfogare la sua rabbia. L'uomo si è alzato dal proprio letto mentre la moglie Elena, 73 anni e resa inferma dalla malattia, ha continuato a dormire. Il pensionato si è diretto verso la cucina del suo appartamento di via Vivaldi 2 e ha estratto da un cassetto due coltelli. Da un ripostiglio ha poi preso un martello e si è diretto verso la camera del figlio Stefano, 29 anni, disoccupato. Un sospiro e poi si è scatenato l'inferno. L'uomo, prima ha preso a martellate in testa il figlio e, senza dare il tempo al giovane di reagire, lo ha colpito con due fendenti all'addome. Le urla di Stefano hanno svegliato il fratello, Paolo, 37 anni, operaio, che è accorso nella stanza dove il padre stava ancora aggredendo il figlio. Paolo è riuscito a fermare l'ira del padre, ma è stato colpito da due coltellate, una al ventre e una al braccio. Ferito, è riuscito comunque a raggiungere il telefono avvisando uno zio che ha fatto scattare immediatamente i soccorsi.
Alle 4,40 in via Vivaldi è giunto il personale del 118 e contemporaneamente tre volanti della polizia. La scena che si è presentata agli occhi dei sanitari e degli agenti è stata terribile. In cucina, seduto su una sedia, c'era Stefano, il figlio più piccolo dell'aggressore, con i piedi in un lago di sangue. Sulla porta di ingresso della camera da letto c'era invece il pensionato, mentre Paolo, il figlio più grande, era steso sul letto dei genitori mentre cercava di confortare la madre inferma. I due feriti sono stati immediatamente trasportati in ospedale, dove sono state allestite due sale operatorie, ed operati contemporaneamente. La prognosi è riservata. Entrambi hanno ferite da arma da taglio alla pancia, il più giovane ha anche lesioni causate dalle martellate. Non sarebbero in pericolo di vita.
«Per le modalità usate - sottolinea il sostituto procuratore Luciano Padula - ciò che è accaduto ricorda la vicenda di Francesco Sacco (che nel 2002 uccise a Poviglio la figlia e tentò di eliminare la moglie e un figlio, ndr), a partire dal martello e il coltello usati». Già fissata per domani l'udienza di convalida del fermo del padre, accusato di duplice tentativo di omicidio.

Marco Martignoni