Ancelotti esulta con il Milan «Mai avuta la sindrome turca»

MILANO.«Se vinco la Champions, Gattuso mi porta in braccio fino a casa». E' il singolare voto per interposta persona di Carlo Ancelotti, sorridente dopo la qualificazione alla semifinale di Champions. «Sono soddisfatto - ha detto il tecnico del Milan - perché, dopo Istanbul, molti avevano detto che il ciclo fosse finito e invece il ciclo continua; questa squadra può fare ancora molto bene in prospettiva perché ha tanti giocatori giovani. Io, a dir la verità, la sindrome turca non l'ho mai avvertita; anzi. E' stato uno stimolo per arrivare alla finale di Parigi, proprio come dicemmo dopo quella partita di un anno fa. Adesso ci siamo vicini...». «Certo, se non avessimo superato il turno mi avrebbero chiesto perché non ho messo Gilardino, perché ho tolto Gattuso per un difensore: sono pensieri ricorrenti. Voglio invece dire grazie a Tassotti che mi ha dato una bella mano quando abbiamo deciso di spostare in avanti Serginho che è stato uno degli uomini chiave, l'altra sera». «Inzaghi è al primo posto della mia classifica degli attaccanti - ha aggiunto Ancelotti - , è il numero uno al mondo tra gli attaccanti d'area di rigore. Chi scelgo tra lui e Vieri? E' chiaro che in questo momento non c'è partita ma... perché Vieri è infortunato». «Se il Milan è più adatto alle Coppe? In Europa si gioca più aperto, in Italia le difese sono molto più chiuse ma, soprattutto, il Milan questi impegni europei li sente in maniera particolare, sta forse nel nostro Dna, per la tradizione che ha questa società in Coppa dei Campioni». Ancelotti ha parlato anche dell'altra metà di Milano: «Sono dispiaciuto per l'Inter, più che per la Juventus che ha sempre il campionato. Sono dispiaciuto per Mancini che ora è al centro di tutte le polemiche, nonostante secondo me abbia fatto un buon lavoro. Ma si sa, nel calcio vinci e sei bravo, perdi e diventi il capro espiatorio; quindi, per questa logica del calcio, non mi sorprenderebbe se l'Inter lo mandasse via». Impossibile invece il suo divorzio dalla squadra rossonera: «Io sto troppo bene al Milan. C'è un grande feeling con tutte le componenti della società, direi di più, ho sempre avvertito affetto nei miei confronti. Non sono mai stato vicino al Real Madrid; hanno parlato le due società, perché io sono ancora sotto contratto, e Galliani è stato molto tempestivo a farmi firmare il rinnovo. Ma io non sono mai stato tentato davvero di andare via». Anche perché c'è l'Europa da conquistare: «Chi vince la Champions? Abbiamo il 25% di possibilità - ha concluso Ancelotti - si come tutti gli altri, adesso può succedere di tutto. Se la vinciamo noi? Mi faccio portare in braccio da Gattuso fino a casa»!