Pavia, play off a portata di mano

PAVIA. Occorrerà un grande Pavia, ma sulla carta la qualificazione ai play off è alla portata. Gli azzurri ora sono quinti insieme al Padova. Da qui alla fine del campionato hanno un calendario non facilissimo, ma neppure proibitivo. Con tre partite in casa contro Giulianova, San Marino e Pro Patria e due in trasferta contro Padova (il giovedi di Pasqua) e Pizzighettone (il primo maggio). Di queste cinque gare, solo due sono scontri diretti. Uno dei quali peraltro potenziale perché il match all'ultima giornata con la Pro Patria potrebbe essere disputato a giochi già fatti. Quello esterno con il Padova invece è delicatissimo ma in quel caso il Pavia, avendo battuto i veneti all'andata, potrebbe accontentarsi del pareggio. Nel complesso i giocatori sono fiduciosi.
Sta per partire la volata finale, che vede in lizza dieci squadre per cinque posti: «Il Padova ha un calendario terribile - dice Vincenzo Chianese - con ben quattro scontri diretti su cinque gare rimanenti. Anche il Monza non è messo bene perché nelle prossime due giornate deve affrontare proprio il Padova in casa e il Genoa in trasferta. Le squadre dal cammino più agevole sono Spezia e Salernitana. Per quanto riguarda il Pavia, il nostro calendario sulla carta non è difficilissimo. Credo che per avere la certezza di arrivare ai play off si debba raggiungere quota 55. Dobbiamo vincere le tre gare in casa con Giulianova, San Marino e Pro Patria e pareggiare almeno uno dei due incontri in trasferta con Padova e Pizzighettone. Si può fare». Ottimista anche Roberto Bandirali, che in primis si guarda le spalle: «Anzitutto dobbiamo cercare di tenere a distanza le inseguitrici. La Salernitana in particolare è pericolosa, godendo di un calendario sulla carta agevole. Credo che la differenza la possano fare gli scontri diretti e noi per fortuna ne abbiamo solo due. Se vogliamo andare ai play off dobbiamo vincere le due prossime gare interne contro Giulianova e San Marino e cogliere almeno un terzo successo in trasferta col Pizzighettone o in casa con la Pro Patria. A Padova invece potrebbe andare bene anche un pareggio. Io poi mi auguro che il Genoa batta lo Spezia, cosi anche Guidetti e compagni possono diventare raggiungibili». Invita semplicemente a proseguire sul cammino intrapreso Gianluca Fasano: «L'ideale da qui alla fine sarebbe tenere lo stesso ritmo che stiamo avendo da un mese a questa parte. Nelle ultime cinque gare abbiamo ottenuto quattro vittorie e un pareggio. Nelle prossime cinque, che peraltro sulla carta paiono meno proibitive, potremmo ottenere il medesimo bottino. Limitandoci a raccogliere un punto magari a Padova, nella partita sulla carta più insidiosa da qui alla fine. Io poi spero che Spezia-Genoa termini in parità. In quel caso noi saremmo a meno tre dagli uomini del tecnico Soda e a meno otto dai rossoblu, che però dovrebbero subire una decurtazione di tre punti per la sconfitta a tavolino comminata ai loro danni contro il Ravenna. Ci potremmo trovare cosi a sole cinque lunghezze di distanza dalla vetta e con ancora cinque gare da disputare, considerando le nostre ottime condizioni psicofisiche, potrebbe succedere di tutto». Da segnalare nel frattempo che la squadra ieri ha ripreso ad allenarsi. Fermi Todeschini (distorsione alla caviglia destra) e Tarantino (stiramento al polpaccio sinistro), ha lavorato a parte il convalescente Farina e a ritmo ridotto Chianese (affaticato) mentre è rientrato in gruppo Preite. Oggi doppia seduta. Intanto il giudice sportivo, oltre a Bandirali ha squalificato per una giornata Damien (Cittadella), Barucca (Fermana), Matteassi (Novara), Preti (Pro Sesto), Taccola (San Marino), Kalambay (Lumezzane), Zecchin (Padova), Perticone (Pizzighettone), Bonomi (Ravenna). Tra i diffidati Battaglia (Pavia).
Michele Lanati