La Fabi Pavia in prima linea al congresso
PAVIA.Sono rientrati nei giorni scorsi i rappresentanti sindacali della Fabi di Pavia, dal congresso nazionale straordinario di Genova, ove venivano rinnovati i vertici nazionali del maggiore sindacato del settore bancario.
Per la provincia di Pavia hanno partecipato i seguenti delegati: Giancarlo Bacchella - pensionato; Giacomo Botteri - Unicredito; Claudio Dell'Acqua - Banca Nazionale del Lavoro; Pieroreste Fassardi - San Paolo Imi; Doriana Franco - Banca Regionale Europea; Claudio Gambini - Banca Intesa; Giancarlo Gullotti - Cassa di Risparmio di Parma e Pc; Barbara Pasucconi - Banca Intesa; Salvatore Poleo - San Paolo Imi; Massimo Zorzoli - Banca Pop. Commercio e Industria. Ha partecipato, inoltre, il segretario coordinatore Vincenzo Saporito (Banca Bipop-Carire), che è stato riconfermato negli organismi di vertice nazionali.
Il risultato per la provincia di Pavia è stato di assoluto rilievo (69.380 voti su 92.000 iscritti rappresentati), ancora superiore a quello del congresso 2003 (58.000 voti circa). Ad arrotondare i risultati della delegazione pavese inoltre ha contribuito la rielezione anche nel collegio di appello dei probiviri di Giancarlo Gullotti.
In ordine ai temi di politica sindacale, sono stati discussi i temi della nuova ondata di ristrutturazioni ed acquisizioni - anche da parte delle banche estere - che sta investendo il sistema bancario italiano.
Inoltre il dibattito si è soffermato sui fenomeni distorsivi che coinvolgono in negativo i lavoratori nonchè i risparmiatori, e che hanno portato l'intero sistema all'attenzione della pubblica opinione nei mesi scorsi (vedi i temi del «risparmio tradito», del concetto di etica nella vendita dei prodotti finanziari, concetto tenacemente sostenuto dai rappresentanti dei lavoratori, delle Opa bancarie dei cosidetti «furbetti del quartierino» con la regia in passato non sempre autorevole di Bankitalia). Infine nell'agenda sindacale è stato confermato il «patto d'azione» con la Fiba/Cisl e Sinfub, nell'auspicio che comunque si verifichino le condizioni per una riunificazione di tutte le forze sindacali del settore.